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Hasemania nana

 

Hasemania nana

(Lütken, 1875)

 

Hasemania nana

 


Piccolo Caracide, molto socievole e robusto. Da inserire in gruppi di almeno 6 / 7 esemplari in acquari ricchi di vegetazione ma con sufficiente spazio libero a disposizione per il nuoto.
Difficoltà d’allevamento: minima, specie consigliata anche a Neofiti.

Fotogallery Hasemania nana

Nome scientifico:

Hasemania nana


Nota al nome scientifico:

fino a circa un decennio fa sussisteva una notevole incertezza sulla corretta classificazione tassonomica di questa specie, la quale a lungo ebbe assegnati due scopritori e due nomi differenti. L’altra classificazione tassonomica, poi ufficialmente invalidata, riportava “Hasemania marginata” (Meinken, 1938). Il nome Hasemania marginata è ancora spesso utilizzato, ma ha solo valore di sinonimo di Hasemania nana, il quale è l’unico nominativo corretto.


Nomi comuni:

Tetra rame
Pesce dollaro


Famiglia:

Characidae


Luogo d’origine:

America meridionale (Amazzonia, principalmente in Brasile nel Rio São Francisco).


Morfologia:

corpo interamente ramato con riflessi dorati, leggermente più scuri i maschi. Le pinne sono anch’esse color ramato, a volte tendente al rossastro, ma con le estremità molto più chiare, quasi bianche. Una linea laterale nera percorre i fianchi da sotto la dorsale fino all’attacco della caudale ove si allarga formando una macchia scura. E’ uno dei pochi Caracidi privo di pinna adiposa.


Dimorfismo sessuale:

la livrea dei maschi è leggermente più scura, inoltre da adulti essi appaiono più snelli rispetto alle femmine.


Dimensioni:

fino a 4,5 cm.


Ciclo vitale:

da 4 a 6 anni.


Dimensioni acquario d’allevamento:

almeno 60 litri netti per un gruppetto di 6/7 esemplari.


Valori consigliati per l’acquario d’allevamento:

- PH: 6 / 6,8
- GH: 3 / 10 °dGH
- Temperatura: 22 / 28 °C


Allestimento acquario d’allevamento:

fondo scuro, piantumazione abbondante ma solo lungo le pareti in modo da lasciare uno spazio centrale libero per il nuoto. Predisporre zone ombrate in quanto è una specie non amante della luce intensa diretta, meglio quindi non abbondare con l’illuminazione e/o introdurre piante galleggianti.


Alimentazione:

in natura è prevalentemente carnivoro, in acquario accetta senza problemi il secco (sia in scaglie che in granuli) e il vivo/surgelato.
Per ottenere esemplari sani, dalla livrea intensa, nonché idonei alla riproduzione è bene non far mancare mai il vivo nella dieta alternando vari alimenti all’interno di un menù ricco e completo.


Livello di nuoto:

centrale.


Comportamento:

pesce di branco e di indole pacifica. Va allevato in gruppi di almeno 6 / 7 esemplari altrimenti diviene timido e stressato.


Biocenosi:

ideale per vasche di comunità, preferibilmente assieme ad altri Caracidi o Ciprinidi, di pari dimensioni ed altrettanto pacifici.



La Riproduzione


Difficoltà:

decisamente elevata.


Modalità riproduttiva:

specie ovipara.


Maturità sessuale:

viene raggiunta all'incirca ad un anno d'età.


Formazione della coppia:

in questa specie non si ha la tendenza a formazione di coppie fisse, le riproduzioni avvengono "casualmente" mediante rilascio dei liquidi riproduttivi in contemporanea da parte di più esemplari durante delle fasi di aggregazione temporanea in acque aperte. In cattività, per tentarne la riproduzione, è invece consigliabile abbinare solo un maschio ed una femmina, entrambi non troppo anziani, in apposito acquario riproduttivo.


Alimentazione della coppia:

per stimolarne l’istinto riproduttivo è consigliabile variare la dieta offerta aumentando progressivamente la somministrazione di cibo vivo e surgelato.


Valori consigliati per l’acquario riproduttivo:

- PH: 5,5 / 6,2
- GH: 3 / 4 °dGH
- Temperatura: 24 / 26 °C
- Capacità minima 20 litri


Allestimento Acquario Riproduttivo:

l’acquario riproduttivo deve godere di pochissima illuminazione.
Molto importante risulta la presenza di fitti cespugli di muschio (ad esempio Vesicularia Dubyana) sul fondo, ove le uova si adageranno trovandovi riparo. In alternativa si può ricoprire il fondo con dei ciuffi di lana sintetica. E' bene regolare al minimo il filtro (o anche spegnerlo del tutto) e mettere del materiale a maglia fittissima (ad esempio "tulle" o "organza") a protezione delle bocchette di aspirazione, ciò eviterà che le uova e larve vengano in parte aspirate dal filtro.
Effettuare quotidianamente piccoli regolari cambi d’acqua parziali (5% al giorno oppure anche 10% ogni due giorni).


Deposizione e fecondazione:

è bene scegliere una coppia che abbia già mostrato l’inizio della fase dei giochi amorosi, con la femmina preferibilmente già gonfia di uova e quindi maggiormente predisposta alla deposizione. I riproduttori vanno inseriti nella vaschetta di sera, a luci spente, e lasciati tranquilli. Se entro max quattro giorni non è avvenuta alcuna deposizione è bene non insistere e provare eventualmente a sostituire i riproduttori. Tenete comunque presente che la riproduzione di questo Caracide in cattività è davvero impresa ardua. Se siete fortunati la coppia rilascerà uova e liquido seminale durante una fase di nuoto lento affiancato, otterrete così deposizione e fecondazione di circa 200 / 300 minuscole uova molto scure, quasi nere. Avvenuta l’eventuale deposizione la coppia va immediatamente rimossa altrimenti le uova verranno predate dai genitori stessi.
La schiusa avviene dopo circa 30 ore, durante le quali è preferibile lasciare la vasca sempre al buio. Per i primi 5 giorni successivi alla schiusa le larve si nutrono del sacco vitellino dopo di che iniziano a muoversi nell’acquario in cerca di cibo.


Gli avannotti:

dopo il 5° Giorno occorre iniziare la somministrazione di naupli di Artemia salina appena schiusi alternando con secco di qualità finemente sbriciolato. Anche altri piccoli alimenti vivi, quali Rotiferi ed Infusori, verranno voracemente divorati dai piccoli avannotti. Le somministrazioni devono essere frequenti ma mai eccessivamente abbondanti. In questa fase si possono individuare più facilmente i sessi in quanto solo gli avannotti maschi presentano la classica colorazione ramata, mentre le femmine appaiono color grigio/argento sbiadito. Durante la fase di accrescimento degli avannotti è molto importante prevenire l’accumulo di Nitriti e Nitrati in vasca, pena una rapida decimazione dei piccoli. Si consiglia quindi di effettuare quotidianamente piccoli cambi d’acqua del 10%.

 


 

Si ringrazia Davide Robustelli di Acquarishop per la collaborazione in occasione di alcune foto realizzate presso la sede della sua attività.


Ultimo aggiornamento (Martedì 26 Gennaio 2010 18:33)

 

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