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Botia kubotai

 

Botia kubotai

(Kottelat, 2004)

 

Botia kubotai

 

Cobitide di recente comparsa sul mercato acquariofilo. Socievole, robusto ma molto timido. Va allevato in gruppetti di almeno 5 esemplari. Gran divoratore di chiocciole. Difficoltà d'allevamento: minima. Specie consigliata anche a neofiti dell'acquariofilia.

 

Fotogallery Botia kubotai


Nome scientifico:

Botia kubotai


Nomi comuni:

Botia offuscata
Botia Angeliscus
Myanmar Botia
Angelicus loach


Famiglia:

Cobitidae


Luogo d’origine:

Asia meridionale (Birmania, Myanmar e Thailandia).


Morfologia:

profilo ventrale dritto, muso allungato con bocca rivolta verso il basso e adornata da barbigli (veri organi sensoriali). Vicino a ciascun occhio una piccola e robustissima spina erettile, utilizzata in natura come arma di difesa. La livrea di fondo, color giallo chiaro, è ricoperta da varie marezzature e bande verticali irregolari di color marrone scuro. Le bande verticali sono più strette e distanziate negli esemplari giovani e si allargano progressivamente in età adulta contribuendo quindi a rendere in generale più scuro il pesce. Pinne chiare con macchie marrone scuro. Possente soprattutto la caudale, fortemente bipolata.


Dimorfismo sessuale:

in età adulta le femmine mostrano un ventre più voluminoso con conseguente aspetto più tozzo e meno slanciato rispetto ai maschi.


Dimensioni:

in natura può arrivare a 15 cm, in acquario difficilmente supera i 12 cm.


Ciclo vitale:

da 3 a 4 anni.


Dimensioni Acquario:

almeno 100 litri netti per un gruppetto di 5 esemplari.


Valori consigliati per l’acquario d'allevamento:

- PH: 6,2 / 7,5
- GH: 3 / 13 °dGH
- Temperatura: 24 / 28 °C


Allestimento acquario d'allevamento:

essendo un pesce sostanzialmente timido inseritelo in acquari ricchi di vegetazione e di nascondigli. Fondo preferibilmente morbido e sabbioso in quanto questo pesce ha un derma privo di scaglie e quindi può ferirsi facilmente se a contatto con un substrato troppo spigoloso.


Alimentazione:

in natura è onnivoro ma tuttavia segue dieta prevalentemente carnivora (gasteropodi, crostacei, vermi…). In acquario si abitua senza esitazione ai tradizionali mangimi, sia a quelli in cialde per pesci di fondo sia al secco. E’ però importante continuare, almeno saltuariamente, a nutrirlo anche con vivo/surgelato, nonché con pezzettini di verdura sbollentata (ad esempio zucchine e cetrioli), altrimenti non otterrete mai esemplari vivacemente colorati, pienamente in salute e longevi. All’interno della Famiglia dei Cobitidi è una delle specie più ghiotte di chiocciole in assoluto, motivo per cui viene spesso acquistato allo scopo di tenere a bada proliferazioni indesiderate di piccoli gasteropodi.


Livello di nuoto:

centro inferiore.


Comportamento:

pesce pacifico e socievole ma piuttosto timido. Per vincere la sua timidezza occorre tenerlo in gruppi piuttosto numerosi, mai meno di 5 esemplari. Una volta ambientatosi è un instancabile e frenetico nuotatore. Appena inseriti in un nuovo acquario vi potrebbe capitare di assistere per i primi giorni a dei confronti (senza conseguenze), anche piuttosto serrati, tra i maschi del gruppo. E’ un atteggiamento normalissimo che serve al branco per delineare la propria gerarchia (territoriale e riproduttiva) e che in genere si estingue in meno di una settimana. E’ un animale piuttosto attivo anche di notte. Può capitare spesso di notare un certo sbiadimento di livrea, è una situazione quasi normale e transitoria che sopravviene in momenti di stress/paura o a seguito di confronti gerarchici con i conspecifici, ma che in genere dura poco.


Biocenosi:

pesce pacifico e socievole, ideale quindi per vasche comunitarie. Essendo però un gran mangiatore di piccoli gasteropodi evitate di abbinarlo a lumache e chiocciole, comprese le Ampullarie (Pomacea sp.) e le Neritine (Neritina sp. e Clithon sp.).



La Riproduzione


Difficoltà d’ottenimento della riproduzione in cattività:

specie scoperta e descritta solo recentemente. Per ora non è stata ancora ottenuta la sua riproduzione in cattività, quindi non si conoscono molti dettagli in merito.


Modalità riproduttiva:

specie ovipara.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Gennaio 2010 00:16)

 

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