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Astyanax jordani PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Perotti   
Venerdì 01 Gennaio 2010 23:21

 

Astyanax jordani

(Hubbs e Innes, 1936)

 

Astyanax jordani

 

Caracide messicano privo di occhi in quanto specie sviluppatasi nelle acque del sottosuolo. Particolare, merita un acquario monospecifico. Da inserire in gruppi di almeno 5 esemplari in acquari non inferiori ai 100 litri netti, poco illuminati. Facile, robusto, socievole, consigliato anche a neofiti.

 

Fotogallery Astyanax jordani

Nome scientifico:

Astyanax jordani (sin. Anoptichtys jordani)


La specie è di recente classificazione, in precedenza non era considerata una specie a sé stante, bensì una sottospecie (variante cavernicola) di Astyanax fasciatus mexicanus.



Nomi comuni:

Caracide cieco Messicano, Caracide cieco delle caverne



Famiglia:

Characidae



Luogo d’origine:

America Centrale (Messico, acque sotterranee)



Morfologia:

corpo interamente color rosa chiaro, pinne trasparenti, compresa la pinna adiposa presente in questa specie. Assenti gli occhi.



Dimensioni:

fino a 9 cm



Dimorfismo sessuale:

le femmine sono più scolorite e più massicce, le pinne dei maschi sono pigmentate, quelle delle femmine sono più trasparenti, non sono comunque differenze evidentissime; in prossimità della deposizione potremo riconoscere facilmente le femmine per il ventre gonfio in quanto pieno di uova



Valori consigliati per l’acqua:


- PH 6,5 / 7,8
- GH 10 / 30 °dGH
- Temperatura 19 / 25 °C



Alimentazione:

onnivoro, accetta qualsiasi alimento per pesci gli venga somministrato, individuandolo prontamente grazie al sensibilissimo olfatto. E’ molto vorace e al momento del pasto può mostrare una certa aggressività.



Livello di nuoto:

centro, centro-inferiore



Comportamento:

il pesce in questione è privo di occhi, per muoversi nell’acquario e percepire gli spazi e le posizioni di oggetti e coinquilini utilizza la elevata sensibilità della sua linea laterale e del suo olfatto. E’ un pesce pacifico ma molto particolare ed andrebbe ospitato in acquario monospecifico. Avendo sviluppato una incredibile percezione e sensibilità della linea laterale non andrebbe inserito in acquari troppo piccoli o troppo affollati, altrimenti risulterà inevitabilmente stressato. L’ideale è inserirne un gruppetto di 5 / 6 esemplari in acquario non inferiore agli 100 litri netti, fondo sabbioso scuro, e luce ridotta in quanto anche se totalmente ciechi sono comunque ipersensibili alla luce.


Nota aggiuntiva:

tutti gli esemplari di Astyanax jordani presenti nei negozi provengono da riproduzioni in cattività in quanto la specie è stata da tempo dichiarata protetta e ne è vietato il prelievo in natura.


Riproduzione:

in linea con gli altri Caracidi, uova e sperma vengo rilasciati liberamente in acqua, successivamente le uova (non tutte fecondate) ricadono sul fondale. I genitori se ne disinteressano ed anzi, se le individuano, potrebbero anche ingoiarle. Appena avvenuta la deposizione è quindi preferibile levare i riproduttori. Disponete sul fondale della vasca da riproduzione del muschio (ad esempio Vesicularia dubyana), ciò fornirà riparo a uova ed avannotti ed inoltre sarà fonte di cibo grazie alla microfauna presente. Regolate al minimo il filtro e mettete del materiale protettivo sulle griglie d’aspirazione in modo da evitare che le uova vengano aspirate al suo interno.
Successivamente alla schiusa ed al riassorbimento del sacco vitellino si può iniziare a somministrare naupli di Artemia salina appena schiusi e mangime secco in scaglie finemente sbriciolato.
Appena nati gli avannotti hanno gli occhi, i quali successivamente durante la crescita si atrofizzeranno sempre più fino a scomparire all'interno della testa ricoperti da una spessa membrana.

 


 

Si ringrazia Davide Robustelli di Acquarishop per la collaborazione in occasione di alcune foto realizzate presso la sede della sua attività.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Gennaio 2010 12:05