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Physella acuta

 

Physella acuta
(Draparnaud, 1805)

Physella acuta - Photo by: Andrea Perotti

 

Piccola chiocciola acquatica polmonata, molto diffusa in quasi tutte le aree geografiche a clima temperato e sub-tropicale del pianeta. Detrivora ed alghivora, in condizioni ideali è molto prolifica. Specie consigliata anche a neofiti dell'acquariofilia.

Fotogallery Physella acuta

 

Nome scientifico:

Physella acuta


Sinonimi:

- Physa acuta (Draparnaud, 1805) [1][2][6]
- Physa globosa (Haldeman, 1841) [1][3]
- Physella heterostropha (Say, 1817) [1][3][6]
- Physella integra (Haldeman, 1841) [1][3][6]
- Haitia acuta (Draparnaud, 1805) [1][2][3][6]
- Costatella heterostropha (Say, 1817) [6]


Sottospecie:

nessuna segnalata.


Nomi comuni:

- European Physa [1][3][6]
- Left-handed pondsnail [3]
- Acute baldder snail [3][4][5][6]
- Ashy physa [3][6]
- Lateritic physa [3][6]
- Pewter physa [3][6]
- Tadpole snail [3][6]
- Lateritic bladder snail [4]


Famiglia:

Physidae


Sottofamiglia:

Physinae


Origine e distribuzione:

non è attualmente del tutto chiarita la questione riguardante l'esatta origine geografica di questa specie, chi dice sia originaria dell'America settentrionale, chi dice sia originaria del continente Europeo... fatto sta che Physella acuta ha avuto modo, prevalentemente a causa dell'uomo ed in particolar modo nell'ultimo secolo e mezzo, di colonizzare praticamente quasi l'intero pianeta, al punto da potersi attualmente definire cosmopolita. Si è saputa adattare a varie condizioni ambientali divenendo di fatto la specie del suo genere più diffusa al mondo. Il suo areale di distribuzione comprende America settentrionale, arcipelago caraibico della Repubblica di Cuba, Europa, Africa settentrionale, molte isole mediterranee, Asia ed Oceania.
In Europa risulta rinvenibile in Croazia [1][3], Italia [1][2], Repubblica Ceca [1][3][6], Germania [1][3][4][6], Olanda [1][3], Bielorussia [1], Inghilterra [3][4], Scozia [3][4], Galles [3][4], Irlanda [3][4], Irlanda del Nord [4], Slovacchia [6], Spagna [5], Svizzera [5].


Habitat:

vive in acqua dolce, in stagni, paludi, laghi, fiumi a medio e lento scorrimento, ruscelli e canali d'irrigazione, in acque poco profonde e su fondali limosi o ciotolosi, in condizioni termiche tipiche delle aree geografiche a clima temperato e sub-tropicale. Tollera la presenza di inquinamento a livelli che per molti altri gasteropodi risulterebbero letali, e prolifera particolarmente in ambienti caratterizzati da marcata eutrofizzazione.


Morfologia:

conchiglia marrone con maculazione giallognola, sinistrosa, lucida, sottile e semitrasparente, che può raggiungere un numero di spire compreso tra 4 e 6 [1][3][6], leggermente convesse e con suture profonde [4]. L'ultima spira è molto più ampia rispetto alle precedenti. Apertura grande ed ovale, con bordatura biancastra negli esemplari adulti, e profilo affilato [5]. Opercolo assente. Guglia molto appuntita, da cui il nome dato alla specie [5].
Il corpo è molto grande se relazionato alle dimensioni della conchiglia, e presenta una colorazione grigio-violacea più o meno scura, con presenza di punteggiature più scure, quasi nere, su capo e parte superiore del mantello. Il capo lascia intravedere in trasparenza una zona interna di colorazione rossastra, e porta ai lati due lunghi e sottili tentacoli cefalici, alla cui base si trovano gli occhi. Sul lato destro degli esemplari adulti il mantello fuoriesce andando ad allungarsi con alcuni segmenti quasi lineari (solitamente quattro) e divergenti sulla parete esterna della conchiglia (vedere le prime due delle foto seguenti). Piede mobile sottile, allungato ed appuntito posteriormente, anch'esso di colore grigio-violaceo.

 

Physella acuta - Photo by: Andrea Perotti

Physella acuta - Photo by: Andrea Perotti

Physella acuta - Photo by: Andrea Perotti

Physella acuta - Photo by: Andrea Perotti

Physella acuta - Photo by: Andrea Perotti

Physella acuta - Photo by: Andrea Perotti

Physella acuta - Photo by: Andrea Perotti

 

 

Dimorfismo sessuale:

non esiste distinzione sessuale trattandosi di animali ermafroditi, in cui sono quindi presenti entrambi gli apparati sessuali.


Dimensioni massime:

eccezionalmente può raggiungere lunghezze nell'ordine dei 16 - 17 mm, tuttavia solitamente non supera i 12 - 13 mm.


Ciclo vitale:

dato notevolmente influenzato dalla temperatura media annuale dell'acqua, non ho dati precisi in merito.


Dimensioni minime acquario di mantenimento:

indifferente. Più che i litri disponibili ciò che veramente conta per questi animali è la costante disponibilità di nutrienti, principalmente alghe e detriti. Anche una vasca di appena 10 / 20 litri, se ben cogitata, può quindi risultare idonea ad ospitarvi stabilmente una piccola comunità di P. acuta, la cui densità demografica si autoregolerà nel proseguo in base appunto al cibo presente, che determinerà il tasso di mortalità tra i piccoli nati nelle successive generazioni.


Valori consigliati per l'acquario di mantenimento:

PH : 7,0 / 8,0
GH : 4 / 20 °dGH
Temp.: 12 / 27 °C



Nota 1: il range di temperatura indicato è da intendere come campo di valori entro cui la temperatura deve progressivamente variare nell'arco dell'anno, seguendo il succedersi delle stagioni; un allestimento quindi che ricrei le condizioni di clima temperato o sub-tropicale. Se avete invece intenzione di inserire questa specie in vasche con temperatura pressochè costante per l'intero anno allora evitate la parte superiore del range (che indurrebbe un'eccessiva frequenza delle deposizioni ma anche una sensibile diminuzione dell'aspettativa di vita dell'animale) cercando di stare su un valore compreso tra 18 e 23 °C, che rappresenta un buon compromesso. Per brevi esposizioni comunque sopporta anche temperature prossime ai 35 °C.

Nota 2: da alcuni miei rilievi nel fiume italiano Ticino, in alcuni punti di ritrovamento di P. acuta, ho riscontrato i seguenti valori (periodo estivo - orario pomeridiano): pH 7,4, KH tra zero e 2 °dKH, GH tra 4 e 6 °dGH, NO2 zero, NO3 5 ppm, PO4 0,5 ppm, Fe zero, NH3 zero, temp. tra 20 e 22 °C.


Allestimento acquario di mantenimento:

in natura questa specie vive in zone caratterizzate da acqua stagnante o a lento scorrimento, fondale prevalentmente sabbioso e ricco di sedimenti, sassi e pietrisco ricoperti di alghe, legni e foglie in decomposizione, presenza di flora acquatica radicante ed epifita. Un acquario ideale dovrebbe quindi, per quanto possibile, cercare di riproporre tali condizioni.
Personalmente ho tenuto questa specie solo in acquari chiusi, non so quindi se in vasche aperte vi sia rischio di evasioni.


Alimentazione:

specie detrivora, si nutre principalmente di materia vegetale in decoposizione e di carcasse di animali, è anche comunque una buona consumatrice di alghe, soprattutto di diatomee. La si può alimentare anche con tenere foglie d'insalata e con verdure sbollentate a pezzetti, ad esempio con rondelle di zucchina.

 

Physella acuta intenta a nutrirsi di una foglia in decomposizione - Photo by: Andrea Perotti

 

 

Livello di "Nuoto":

fondo, arredi, e soprattutto piante e vetri.


Comportamento:

attiva sia di giorno che di notte, questa piccola chiocciola non fa altro che cercare e consumare cibo, muovendosi abbastanza rapidamente se messa a confronto con molte altre piccole chiocciole acquatiche comuni in ambito acquariofilo. Caratteristica la sua capacità di usare la chiocciola come una clave per colpire ed allontanare animali indesiderati, in pratica facendo perno sul piede mobile solleva la conchiglia estroflettendo il corpo molle, a quel punto compie dei rapidi avvitamenti del corpo in entrambi i sensi di rotazione ed inclinandosi ripetutamente all'indietro ed in avanti, andando così a colpire con la chiocciola l'avversario di turno, se necessario ripete più volte la sequenza fino a far cadere l'animale colpito (ad esempio dal vetro dell'acquario), o ad indurlo ad allontanarsi.


Biocenosi:

invertebrato assolutamente pacifico ed innocuo, adatto quindi all'acquario di comunità. Evitare l’abbinamento a Ciclidi di taglia medio/grande (tra cui anche Pterophyllum scalare!) e a pesci notoriamente ghiotti di lumache come ad esempio Badis badis, i pesci palla del Genere Tetraodon, i Cobitidi dei Generi Botia e Chromobotia ed i crostacei di medie/grandi dimensioni, oltre ovviamente a lumache predatrici, come ad esempio Anentome helena. Stando su allestimenti a clima temperato, più consoni alla specie, evitate l'abbinamento con Perca fluviatilis flevescens (Pesce persico europeo), Padogobius bonelli (sin. Padogobius martensii) (Ghiozzo padano),  ed Astacus astacus (Gambero di fiume europeo), suoi principali predatori in natura.


La riproduzione


Difficoltà d'ottenimento della riproduzione:

minima. E' una specie che in condizioni ideali risulta molto prolifica.


Modalità riproduttiva:

specie ovipara. Si tratta di un animale ermafrodito il quale però non è in grado, se non in casi eccezionali, di riprodursi autonomamente, deve quindi necessariamente avvenire l’interazione tra due esemplari.


Maturità sessuale:

il tempo necessario al suo raggiungimento è fortemente legato alla temperatura, più essa è elevata più rapidamente sopraggiungerà la maturità sessuale in quanto il metabolismo dell'animale ne risulta accelerato. Non mi è possibile dare dati più dettagliati in tal senso.


Formazione della coppia:

le coppie si formano spontaneamente all'interno della comunità, ma l'interazione tra i riproduttori dura solo il tempo del rapporto sessuale.


Allestimento acquario riproduttivo:

predisporre delle protezioni sulle bocchette d’aspirazione dell’eventuale filtro (ad esempio mediante tessuto a maglia molto fitta, come calza in nylon, spugna, rete da guadino, etc...), onde evitare che gli esemplari appena nati e di minuscole dimensioni ne vengano risucchiati. Per l'allestimento ed i valori consigliati valgono le stesse indicazioni già fornite in merito all'acquario di mantenimento.
Se prevedete di ritrovarvi con molti giovani esemplari in fase di accrescimento è necessario prendere precauzioni onde evitare un eccessivo e pericoloso calo di carbonati in acqua provocato dalla crescita delle numerose conchiglie, occorre quindi introdurre costantemente fonti di Calcio, elemento base per la formazione della conchiglia, ad esempio molti allevatori utilizzano a tale scopo Carbonato di Calcio (CaCO3) o pezzi di osso di seppia (per intenderci quello che si da ai canarini) o più semplicemente effettuano frequenti cambi parziali con acqua molto dura.


Accoppiamento, deposizione e schiusa delle uova, esigenze primarie dei neonati:

come già detto si tratta di animali ermafroditi non autosufficienti, occorre quindi l'interazione tra due esemplari per ottenere discendenza fertile. Le uova vengono deposte solitamente tra la vegetazione, sulla pagina superiore delle foglie, in piccoli ammassi gelatinosi. Non ho dati attendibili in merito alla loro quantità ed al tempo necessario per la schiusa, dati comunque fortemente influenzati dalla temperatura. La quantità di nutrienti disponibili incide sulla frequenza delle deposizioni, nonchè sul tasso di mortalità dei piccoli, i quali appena nati sono morfologicamente identici ai genitori e totalmente autonomi nell'alimentazione. Non ci sono cure parentali. Per la loro sopravvivenza occorre quindi da subito abbondante presenza di alghe, detriti e fonti di Calcio.



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Riferimenti:



Rif. 1:
http://en.wikipedia.org/wiki/Physella_acuta

Rif. 2:
http://www.lavalledelmetauro.org/standard.php?lingua=it&id_sezione=8&id_sottosezione=31&id_sottosottosezione=10&record=2166

Rif. 3:
http://idtools.org/id/mollusc/factsheet.php?name=Physella%20acuta

Rif. 4:
http://www.habitas.org.uk/molluscireland/species.asp?ID=58

Rif. 5:
http://www.molluscs.at/gastropoda/freshwater/physidae.html

Rif. 6:
http://www.biolib.cz/en/taxon/id2573/

 

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