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Nymphaea lotus

 

Nymphaea lotus
(Linnaeus, 1753)


Nymphaea lotus - Foto di: Andrea Perotti

 

 

Stupenda pianta acquatica, forse più adatta a laghetti esterni, contesto in cui si può ammirarne la reale morfologia e la meravigliosa fioritura, ma che con le dovute accortezze sa regalare grandi soddisfazioni anche nella coltivazione in acquario. Livello di difficoltà: medio.

Fotogallery Nymphaea lotus



Nome scientifico:

Nymphaea lotus


La specie è divisibile in due sottospecie:

Nymphaea lotus lotus (indicata comunemente come Nymphaea lotus "red")
Nymphaea lotus thermalis (indicata comunemente come Nymphaea lotus "green")


N. lotus lotus ha fogliame sommerso tendente al rosso-violaceo, infiorescenza con petali bianchi, ed in natura prolifera in situazioni d'acqua stagnante, difficile trovarne colonie in acque correnti.

N. lotus thermalis ha fogliame sommerso più chiaro, solitamente di tonalità verde con maculazione marrone, infiorescenza con petali rosati, a volte quasi rossicci, ed in natura la si trova anche in acque correnti.


Per entrambe esistono poi molte varietà, che si differenziano più che altro per la colorazione del fiore e/o per alcune caratteristiche morfologiche del fogliame in superficie. Si tratta di polimormismo dovuto alle notevoli differenze dei vari biotopi che la specie ha nel tempo colonizzato, e poi rimarcato dal lavoro di selezione svolto dai coltivatori di piante ornamentali.


Sinonimi:

Castalia lotus
Castalia mystica
Castalia thermalis
Leuconymphaea lotus
Nymphaea acutidens
Nymphaea aegyptiaca
Nymphaea dentata
Nymphaea hypotricha
Nymphaea leucantha
Nymphaea liberiensis
Nymphaea buocheana
Nymphaea zenkeri



Nomi comuni:

Tiger Lotus
White water lilly
Egyptian lotus
Giglio bianco acquatico (nome usato in Italia anche per indicare la specie locale Nymphaea alba)
Bianco loto (nome usato in Italia anche per indicare la specie locale Nymphaea alba)


Famiglia:

Nymphaeaceae


Origine:

originaria dell'Africa. E' presente in pressochè tutta l'Africa centro-meridionale ... dal Camerun al Madagascar ... ma anche lungo tutto il versante nord orientale del continente, fino all'Egitto. Ad opera dell'uomo la specie si è comunque diffusa anche al di fuori del continente d'origine, la pianta è attualmente rinvenibile in natura come specie esotica anche in molte altre aree geografiche a clima tropicale e sub-tropicale, ad esempio in buona parte del sud-est asiatico (in particolar modo in Thailandia ed India meridionale), e nel sud degli USA. Tra la flora spontanea italiana è invece presente la specie affine Nymphaea alba (Linnaeus, 1753).


Morfologia:

in natura questa pianta acquatica si presenta con la totalità (o quasi) del fogliame galleggiante, ma con il rizoma stolonifero portante poggiato sul fondale, e ad esso ancorato mediante radici. La lunghezza dei peduncoli che collegano il rizoma alle foglie varia in funzione dell'ammontare della colonna d'acqua presente, non so il massimo di lunghezza da essi raggiungibile, sicuramente almeno 80 / 100 cm, ma probabilmente anche molto di più. In acquario, rimuovendo le foglie in superficie, o per lo meno evitando che esse si moltiplichino fino a coprire tutta la superficie e ad ombrare pesantemente il rizoma, si riesce, grazie anche alla colonna d'acqua ridotta ed alla fertilizzazione in colonna, ad incentivare la produzione di fogliame sommerso; la pianta presenterà quindi sia foglie basse e aperte, rasenti il rizoma, sia foglie che si portano in superficie aprendosi solo al suo raggiungimento.
In pratica la pianta è in grado di produrre due tipi di foglie, molto diverse tra loro dal punto di vista morfologico.

Le foglie sommerse appaiono sottili, fragili, sagittate e con picciolo breve, hanno un diametro che può arrivare a 12 / 15 cm e presentano margine sinuoso. Il colore varia a seconda della sottospecie e della varietà, in genere si presentano rosso-arancio con maculazione violacea in Nymphaea lotus lotus e verdi con maculazione marrone-ramata in Nymphaea lotus thermalis, molto comunque dipende anche dalle condizioni di coltivazione offerte, in particolare dal tipo di fertilizzazione e dall'illuminazione.

Le foglie superficiali si presentano inizialmente arrotolate su sè stesse, racchiudendo all'interno la pagina superiore, in pratica hanno le lamine arrotolate dall'esterno verso la parte superiore della nervatura centrale, e così restano fino al raggiungimento della superficie, a quel punto si srotolano aprendosi e posizionandosi orizzontalmente sul pelo dell'acqua. Queste foglie, come dicevo pocanzi, sono molto diverse rispetto a quelle sommerse, innanitutto sono decisamente più coriacee, sono tondeggianti e molto più ampie, possono arrivare anche ad oltre 30 cm di diametro, la pagina superiore porta la quasi totalità degli stomi i quali non possono bagnarsi in quanto sono coperti da un sottile strato ceroso, ciò permette alla foglia di nutrirsi molto efficacemente per via aerea, al tempo stesso però la pagina inferiore di queste foglie presenta una struttura da pianta acquatica, in grado di continuare ad assimilare da quel lato i nutrienti dall'acqua. Il colore delle foglie superficiali è verde per il lato superiore e rosa violaceo per il lato inferiore. Il margine di queste foglie presenta una dentatura variabile, spesso molto pronunciata, a volte più tendente al crenato. Tutti questi particolari sono comunque poco apprezzabili in acquario, condizione che difficilmente permette alle foglie superficiali di completare il processo di trasformazione morfologica e di inspessimento.

 

 

Foglia sommersa di Nymphaea lotus lotus - Foto di: Andrea Perotti

Foglia superficiale di Nymphaea lotus lotus in fase di innalzamento - Foto di: Andrea Perotti

Foglie superficiali di Nymphaea lotus di recente formazione - Foto di: Andrea Perotti

Nymphaea lotus - Foglie superficiali a confronto - Freccia rossa per quella già stesa, freccia blu per quella ancora arrotolata - Foto di: Andrea Perotti

 

Il vero punto di richiamo di questa pianta, come di tutte le specie di questo Genere, è però rappresentato dalla sua infiorescenza, o almeno così è per chi la sceglie per un laghetto ornamentale. L'infiorescenza è rappresentata da un fiore natante, ermafrodito, spirociclico, piuttosto grande, e solitario, nel senso che da una rosetta se ne forma in genere uno solo. Per ottenerlo occorre permettere alla pianta di sviluppare liberamente il fogliame superficiale, se infatti non vengono prodotte e mantenute almeno 5 foglie superficiali il fiore non si forma. Sulla morfologia del fiore non mi dilungo, anche perchè non ho le consocenze per poterlo fare, dico solo che è stupendo, che spesso resta chiuso nelle ore di piena luce preferendo aprirsi in condizioni di penombra, o addirittura di notte, e che è molto apprezzato anche per il gradevolissimo profumo che emana. Nelle foto seguenti potete ammirare dei fiori di Nymphaea alba, specie molto diffusa in Italia, che sono pressochè identici a quelli di Nymphaea lotus, quelli rosati sono probabilmente della varietà Nymphaea alba "rubra" (non ne ho però la certezza assoluta).

 

Infiorescenza Nymphaea alba - Foto di: Andrea Perotti

Infiorescenza Nymphaea alba - Foto di: Andrea Perotti

Infiorescenza Nymphaea alba - Foto di: Andrea Perotti

Infiorescenza Nymphaea alba - Foto di: Andrea Perotti

Fiore chiuso di Nymphaea alba - Foto di: Andrea Perotti

 

La Crescita:

tasso di crescita da medio a rapido a seconda delle condizioni di coltivazione. La pianta come già detto sviluppa fogliame sommerso che resta inizialmente basso e compatto, successivamente la pianta inizia a formare anche foglie destinate alla superficie, foglie che presentano morfologia differente, che stanno in verticale e ripiegate su sè stesse finchè sommerse, che si alzano da subito venendo portate con lunghi peduncoli fino appunto a raggiungere la superficie, ove cambiano nuovamente aspetto aprendosi ed allargandosi. Se si vuole mantenere la pianta bassa e compatta evitando la proliferazione delle foglie superficiali occorre di tanto in tanto eliminare le foglie più grandi (le più vecchie) potandole alla base del picciolo, e recidere subito i gambi delle foglie chiaramente destinate alla superficie ogni qualvolta si presentino. In condizioni di luce scarsa la pianta resta meno compatta e la produzione di foglie destinate alla superficie è assai più precoce e frequente, in quanto la carenza di luce sul fondo spinge maggiormente la pianta alla ricerca della luce superficiale. In pratica in natura, a causa dell'oscuramento del fondale dato dalla proliferazione delle foglie superficiali, la pianta cessa la formazione di fogliame destinato a restare sommerso e produce unicamente fogliame del tipo destinato alla superficie, la pianta in pratica diventa come una galleggiante, ma tenuta ancorata al fondo dal rizoma.


Valori Acquario:

PH: 5,5 / 7,2
GH: 3 / 10 °dGH
Temperatura: 22 / 30 °C
Luce: da media a molto forte


Allestimento Acquario:

cresce anche su fondi pressochè inerti, ma è ovvio che in presenza di un fondo attivo la pianta si svilupperà molto più rigogliosamente. L'acqua non dev'essere troppo mossa, anzi se stagnante è molto meglio.
Se avete intenzione di tenere bassa questa pianta, potando regolarmente le foglie che tendino ad avvicinarsi alla superficie, allora la potete coltivare anche in un acquario di dimensioni ridotte, se invece avete intenzione di lasciare liberamente sviluppare il fogliame superficiale, sperando magari di osservarne anche la fioritura, puntate su una vasca di dimensioni maggiori, preferibilmente aperta, e prestate comunque attenzione affinchè l'effetto ombra creato dalle ampie foglie superficiali non vada a creare problemi alle altre pianti presenti.


Fertilizzazione:

pianta di medie esigenze, una fertilizzazione completa e bilanciata aiuta sicuramente nell'ottenimento di una buona qualità del fogliame sommerso, sia in termini di consistenza che di colorazione, il tutto però va ovviamente relazionato alla quantità di luce offerta, idem la somministrazione di CO2.


Posizione In Acquario:

centro-posteriore. Molto dipende comunque dalle dimensioni della vasca. Nell'esempio della foto seguente si può chiaramente cogliere la "doppia personalità" di questa bellissima e particolare pianta .... foglie rossastre sommerse e foglie verdi superficiali.

 

Acquario erborato con Nymphaea lotus lotus nel gruppo di destra - Layout e foto by: Andrea Perotti

 

Modalità di Riproduzione:

in natura si riproduce mediante fioritura e susseguente fruttificazione, il frutto è una bacca piuttosto voluminosa che una volta ricaduta in acqua finisce sul fondale ove completa il ciclo di maturazione, al termine del quale avviene il rilascio dei numerosi semi in essa contenuti. In condizioni ottimali è una pianta molto infestante in grado di riprodursi e moltiplicarsi con sorprendente rapidità. Fioritura e fruttificazione si possono osservare anche in laghetto nel periodo estivo e, seppur meno facilmente, in acquario, soprattutto se trattasi di vasche aperte, grandi e ben illuminate.

Per favorire la sua propagazione si può anche optare per la divisione del rizoma, tagliandolo tra due gemme, seppur risulti questa pratica molto traumatica per la pianta.


Inserimento in Acquario:

nei negozi e nelle serre la si trova spesso in vasetto, altre volte sfusa, nel primo caso eliminate sia il vasetto sia l'eventuale materiale riempitivo in cui sono trattenute le radici ed il rizoma. La pianta posizionatela poi a vostro piacimento, ma tenendo sempre bene a mente la dimensione che la pianta raggiungerà una volta sviluppata completamente, evitate quindi di metterla a ridosso dei vetri o di grossi arredi, lasciatele il dovuto spazio e possibilmente piazzatela sotto la luce diretta.
Il fusto rizomatoso non va infossato troppo, giusto il minimo necessario affinche si eviti il galleggiamento iniziale della pianta. L'ideale sarebbe appoggiarlo semplicemente al fondo senza interrarlo, poi la pianta penserà da sè a radicare.

 

 

 

Note: si ringrazia Davide Robustelli di Acquarishop per la collaborazione.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Gennaio 2012 19:01)

 

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