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Planorbarius corneus

 

Planorbarius corneus
(Linnaeus, 1758)


Planorbarius corneus - Foto di: Andrea Perotti

Piccolo gasteropode che negli ultimi anni sta avendo notevole diffusione in ambito acquariofilo, complice la presenza a listino di numerose selezioni d'allevamento dalle colorazioni spesso irresistibili. Innocuo, detrivoro, molto attivo sia di giorno che di notte, non è tuttavia propriamente adatto all'acquario tropicale richiedendo temperature inferiori.

 

Fotogallery Planorbarius corneus

 

Nome Scientifico:

Planorbarius corneus (sin.: Coretus corneus)


Nomi Comuni:

Planorba maggiore
Porpora d'acqua dolce
Planorbis corneus
Great ramshorn snail


Famiglia:

Planorbidae


Origine:

Europa ed Asia occidentale. Successivamente diffusa ad opera dell'uomo anche in molte altre aree geografiche a clima sub-tropicale e temperato.


Morfologia:

corpo molle di colore marrone scuro tendende spesso al rossiccio, piede mobile di piccole dimensioni, dal capo dipartono due sottili tentacoli cefalici alla cui base sono collocati gli occhi. La conchiglia è sinistrosa ed a sviluppo radiale, presenta in pratica le spire avvolte le une sulle altre a formare pressochè un unico piano. L'incisione di separazione delle spire è molto profonda, il numero massimo di spire che possono prodursi nell'arco di un intero ciclo vitale è 4,5 / 5. Quando P. corneus è in movimento la conchglia viene mantenuta in verticale, leggermente piegata a sinistra. L'opercolo è assente.

In commercio si trovano soprattutto selezioni d'allevamento (come quelle mostrate in questo articolo), con colorazioni della conchiglia e del corpo molle per tutti i gusti. Le selezioni più diffuse sono sicuramente la "red", la "pink", seguite dalla "blue" e dalla "Leopard", ma ce ne sono ancora molte altre in circolazione...

 

Planorbarius corneus - Foto di: Andrea Perotti

Planorbarius corneus - Foto di: Saida

Planorbarius corneus - Foto di: Saida

 


E' stata riconosciuta ufficialmente una sottospecie, Planorbarius corneus grandis (Dunker, 1850), rinvenibile in alcune parti dell'Europa (prevalentemente in Grecia e Turchia). In questa sottospecie la conchiglia presenta tonalità più chiare, con colorazioni in genere tra il bianco avorio ed il grigio violaceo, la conchiglia non supera i 3 cm di diametro denotando però una maggior ampiezza di apertura al termine dell'ultima spira.


Dimorfismo Sessuale:

inesistente. Si tratta di animale ermafrodito.


Dimensioni Massime

il diametro massimo della conchiglia discoidale varia in genere da 22 a 34 mm, rarissimamente può arrivare anche a toccare i 40 mm. Lo spessore massimo della conchiglia invece (intesa come altezza se osservata coricata) può raggiungere 10 / 12 mm.

Faccio notare che se tenuto in acquario tropicale questo animale raggiungerà molto rapidamente la maturità sessuale e subito inizierà a riprodursi cessando di fatto quasi del tutto la crescita dimensionale, inoltre diminuirà notevolmente la durata del ciclo vitale, in tale contesto quindi difficilmente riusciremo ad osservare esemplari che superino anche solo 25 mm di diametro.


Ciclo Vitale:

da 1 a 5 anni, a seconda della temperatura dell'acqua (che ne regola il metabolismo). Da vari test di laboratorio effettuati in più occasioni da diversi studiosi del settore si evincono queste indicazioni di massima:


- a 15 °C = massima aspettativa di vita 52 mesi
- a 20 °C = massima aspettativa di vita 23 mesi


Questi dati devono indurci a riflettere su quanto sia inopportuno inserire questa specie in acquari tropicali, ove l'aspettativa di vita si ridurrebbe ulteriormente e sensibilmente.


Dimensioni minime acquario di mantenimento:

per questo gasteropode non è di fondamentale importanza la dimensione dell'acquario, consiglio comunque di garantire almeno 2 litri netti per ciascun esemplare adulto presente.


Valori consigliati per l'acquario di mantenimento:

PH : 7,0 / 8,8
GH : 10 / 25 °dGH
Temp.: 15 / 23 °C


Note sui Valori acquario di mantenimento:

- P. corneus sopravvive anche a temperature ben al di fuori del range che ho indicato, il quale può essere esteso a 5 / 30 °C, a patto che la permanenza nelle parti più esterne del range avvenga per tempi non eccessivamente prolungati e che le variazioni di temperatura avvengano con gradualità. 15 / 23 °C è comunque il range che a parer mio offre il miglior compromesso per il mantenimento in acquario, più si scende di temperatura meno l'animale resta attivo e meno si riproduce, mentre più alta diviene la temperatura e più il metabolismo dell'animale ne risulta accelerato, con conseguente stato di disagio e riduzione del ciclo vitale.


- P. corneus tollera acque leggermente salmastre, condizione però che può incidere negativamente sulla sua prolificità andandola a ridurre se la salinità inzia a diventare eccessiva. Non so indicarvi un limite di salinità entro cui sia preferibile stare, ...per non correre rischi io le ho sempre tenute in acqua dolce.


Allestimento acquario mantenimento:

acquario ben maturo, ove microfauna bentonica e alghe non manchino. Presenza di molte piante. Fondo morbido e possibilmente non troppo chiaro. Acqua non eccessivamente mossa.
Difficilmente evade dall'acquario, comunque in caso di vasca aperta è bene evitare di tenerla piena fino all'orlo, sarà sufficiente mantenere il livello due / tre cm al di sotto del limite massimo.


Alimentazione:

onnivoro. E' un ottimo detrivoro e si nutre in pratica di qualsiasi fonte alimentare risulti reperibile su fondo, piante, arredi e vetri. La preferenza va nettamente ai vegetali, alghe e parti in marcescenza di piante acquatiche rappresentano le componenti principali della sua dieta, in natura come in acquario. Potete somministrare anche pezzetti di verdure sbollentate, ad esempio zucchine, cetrioli, spinaci. E' anche un ottimo saprofago, non esita quindi a nutrirsi di animali morti. Per favorire un corretto sviluppo ed inspessimento della conchiglia è bene inserire nella dieta anche alimenti specifici ricchi di Calcio.


Livello di "Nuoto":

fondo, vetri, piante ed arredi.


Comportamento:

non fa altro che cercare e consumare cibo 24 ore al giorno, sempre attiva sia di giorno che di notte. Non soffre la solitudine, situazione in cui non muta infatti nessuna delle proprie abitudini quotidiane, potete quindi inserirla indifferentemente in esemplare singolo o in piccolo gruppetto. Tenete conto che si riproduce con notevole facilità e risulta una specie molto prolifica.


Biocenosi:

invertebrato assolutamente pacifico ed innocuo, adatto quindi all'acquario di comunità. Evitare l’abbinamento a grossi Ciclidi e a pesci notoriamente ghiotti di lumache come ad esempio Badis badis, i pesci palla del Genere Tetraodon, i Cobitidi dei Generi Botia e Chromobotia ed i Crostacei di medie/grandi dimensioni, oltre ovviamente a lumache predatrici, come ad esempio Anentome helena.


La Riproduzione


Difficoltà d'ottenimento della riproduzione:

ridottissima.


Modalita' Riproduttiva:

specie ovipara.


Maturità Sessuale:

viene raggiunta in tempi assai variabili, ciò in funzione della temperatura dell'acqua. In un acquario tropicale può sopraggiungere anche a meno di 2 mesi di vita, mentre in un contesto di habitat a clima temperato possono rendersi necessari anche più di 2 anni prima che l'animale sia in grado di riprodursi.


Formazione della Coppia:

non ha senso parlare di coppia. Queste chiocciole si riproducono meccanicamente e casualmente.


Allestimento Acquario Riproduttivo:

predisporre delle protezioni sulle bocchette d’aspirazione dell’eventuale filtro (ad esempio mediante tessuto a maglia molto fitta, come tulle, calza in nylon, spugna, rete da guadino, etc...), onde evitare che gli esemplari appena nati e di minuscole dimensioni ne vengano risucchiati. Per l'allestimento, i valori consigliati e la temperatura valgono le stesse indicazioni già fornite in merito all'acquario di mantenimento. Se prevedete di ritrovarvi con molti giovani esemplari in fase di accrescimento è necessario prendere precauzioni onde evitare un eccessivo e pericolosissimo calo di carbonati in acqua provocato dalla crescita delle conchiglie, occorre quindi introdurre costantemente fonti di Calcio, elemento base per la formazione della conchiglia, ad esempio molti allevatori utilizzano a tale scopo Carbonato di Calcio (CaCO3) o pezzi di osso di seppia (per intenderci quello che si da ai canarini) o più semplicemente effettuano frequenti cambi parziali con acqua molto dura.


Accoppiamento e Deposizione delle uova:

si tratta di animale ermafrodito, ovvero in grado di produrre sia i gameti maschili sia quelli femminili. Un singolo esemplare può anche autofecondarsi in completa autonomia, però in tal caso la percentuale di schiusa delle uova risulta ridottissima, inferiore al 5 %, ed i piccoli nati saranno comunque molto deboli e spesso destinati a precoce morte. Per una completa riproduzione di Planorbarius corneus servono quindi almeno due esemplari, che accoppiandosi producano l'uno i gameti maschili e l'altro i gameti femminili. Le uova vengono deposte di notte, solitamente sulla pagina inferiore delle foglie di piante acquatiche, possono comunque venir scelti anche altri supporti, ad esempio ciotoli. Appena deposte le uova appaiono inglobate in grumi gelatinosi trasparenti, contenenti da 10 a 60 uova ciascuno, un esemplare in deposizione può produrre anche 3 ammassi di uova in una sola notte.


Schiusa e Primi Giorni:

il tempo necessario per la schiusa delle uova, e la percentuale di schiusa delle stesse, sono elementi fortemente influenzati dalla temperatura. Da esperimenti ad opera del Prof. C. Ostil (vedere a tal proposito questo interessante articolo in lingua tedesca pubblicato sul sito www.allesumdieschneck.de) è scaturito quanto segue:


caso A - Temp.  5 °C = percentuale di schiusa 0 %
caso B - Temp. 10 °C = percentuale di schiusa 28 / 37 % - tempo necessario 60 / 74 giorni
caso C - Temp. 15 °C = percentuale di schiusa 92 / 94 % - tempo necessario 25 / 27 giorni
caso D - Temp. 20 °C = percentuale di schiusa 92 / 94 % - tempo necessario 13 / 15 giorni
caso E - Temp. 25 °C = percentuale di schiusa 92 / 94 % - tempo necessario 8 / 9 giorni



Appena nati i piccoli sono già morfologicamente identici ai genitori e totalmente autonomi nell'alimentazione. Per la loro sopravvivenza occorre quindi abbondante presenza di flora acquatica e fonti di Calcio.





Ultimo aggiornamento (Domenica 27 Novembre 2011 19:03)

 

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