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Tanichthys albonubes

 

Tanichthys albonubes
(Lin-Shu-Yen, 1932)

 

Tanichthys albonubes - Foto scattata da Andrea Perotti presso Acquarishop.it

 

Piccolo ciprinide adatto all'acquario sub-tropicale e temperato, ma non a quello tropicale. Vivace, socievole e robusto, ama vivere in gruppi numerosi. Specie indicata anche per neofiti dell'acquario.

 

Fotogallery Tanichthys albonubes

 


Nome scientifico:

Tanichthys albonubes (sin. Thanichthys albonubes, Aphyocypris pooni)


Nomi comuni:

Pesce delle montagne della nuvola bianca
White Cloud Mountain Minnow
White cloud


Famiglia:

Cyprinidae


Luogo d’origine:

Asia (Cina sud-orientale e Vietnam).


Morfologia:

corpo esile ed allungato, compresso all'altezza del peduncolo caudale, con pinna dorsale molto arretrata, tipico di pesci abituati a nuotare in acque mosse, quindi tutto sintomo di grande idrodinamicità. Muso appuntito e privo di barbigli. La bocca è davvero minuta ed è posizionata nella parte superiore del muso, leggermente rivolta verso l'alto e con il labbro inferiore sporgente, caratteristiche tipiche dei pesci insettivori di superficie. Il corpo ha una livrea di fondo mediamente scura, con tonalità che va dal marrone/beige al verde/grigio, ed è attraversato longitudinalmente da una ben evidente banda iridescente multicolore, che corre dall'opercolo branchiale fino alla parte superiore del peduncolo caudale, ove sfocia in una piccola macchia nera posizionata centralmentte sull'attaccatura della pinna caudale. La banda logitudinale è in realtà composta tra tre differenti bande che corrono parallelamente ed accostate, con quella superiore di colorazione turchese (poco evidente nelle femmine in età adulta), quella centrale (la più larga) di colore bianco avorio (a volte tentente al giallo oro) e quella inferiore più scura, di colore blu. Il ventre è bianco perlaceo. Molto caratteristica la colorazione delle pinne, che per i maschi rappresentano veri e propri strumenti di confronto gerarchico e di corteggiamento; la pinna anale è trasparente con bordatura bianca, quella dorsale ha la parte basale color rosso acceso e la restante parte decolorata, ma con evidente bordatura bianca, quella caudale, molto bipolata, presenta le parti basali dei lobi color rosso acceso, e le estremità trasparenti e completamente decolorate, le due macchie rosse alle basi dei lobi si fondono spesso in un'unica grande macchia rossa, quasi circolare, inglobante la macchia nera che segna il termine della banda longitudinale corporea. Pinna adiposa assente. Le bordature bianche delle pinne anale e dorsale sono più evidenti negli esemplari maschi sessualmente maturi, e quasi totalmente assenti nelle femmine. Durante le fasi di corteggiamento a fine riproduttivo e durante le fasi di confronto gerarchico i maschi solitamente intensificano notevolmente le tonalità rosse della propria livrea, arrivando anche a mostrare pigmentazione rossiccia in corrispondenza della parte inferiore/posteriore dei fianchi, della punta del muso e degli opercoli branchiali.


Dimorfismo sessuale:

allo stadio giovanile è pressochè impossibilie distinguerne il sesso, ma raggiunta la maturità sessuale la femmina aumenterà leggermente il volume ventrale apparendo meno snella, il maschio invece tenderà a mostrare tonalità leggermente più marcate; non si tratta comunque di differenze molto evidenti se non durante le fasi riproduttive. Per maggiori informazioni vedere "Morfologia".


Dimensioni:

lunghezza massima 4,5 cm.


Ciclo vitale:

da 3,5 a max 5 anni.


Dimensioni Acquario:

un acquario da circa 80 litri netti, sviluppato prevalentemente in lunghezza, è adatto per allevarci un gruppetto di 8 / 10 esemplari.


Valori consigliati per l’acquario d'allevamento:

- PH: 6,0 / 7,5
- GH: 5 / 20 °dGH
- Temperatura: 14 / 25 °C

Nota: in natura il suo range annuale di temperatura è ben più ampio, approssimativamente 5 - 28 °C, tuttavia è meglio evitare di tenersi sui limiti di tale range, temperature superiori a 25 - 26 °C sono sopportate solo per brevi periodi di tempo, mentre temperature inferiori a 12 - 13 °C provocano in questa specie un sensibile rallentamento del metabolismo, in conseguenza del quale il pesce inizia progressivamente a mostrarsi meno attivo, anche dal punto di vista riproduttivo, e i colori risultano più sbiaditi.


Allestimento acquario d'allevamento:

ama acquari molto piantumati, ma con un certo spazio libero a sua disposizione per il nuoto, la soluzione ideale è quindi quella di piantumare principalmente a ridosso delle pareti laterali e di quella posteriore, lasciando la zona centro-anteriore priva di piante, o almeno senza piante alte. Tanichthys albonubes mal tollera la luce forte e diretta, è quindi importante non eccedere con l'illuminazione ed offrire zone di riparo, ad esempio mediante impiego di piante galleggianti; per lo stesso motivo è meglio evitare di realizzare il fondo dell'allestimento con materiale bianco o comunque di colorazione molto chiara. Trattandosi di un pesce insettivoro, ed ottimo saltatore, è rischioso ospitarlo in acquari aperti.


Alimentazione:

onnivoro. In natura si nutre soprattutto di insetti che cattura a pelo d'acqua e di detriti vegetali. In acquario accetta qualsiasi alimento (secco, liofilizzato, surgelato, vivo, detriti vegetali, microfauna bentonica, etc...) purchè dimensionalmente adatto alla sua minuta bocca. Preferisce nutrirsi in superficie (alimento galleggiante), tuttavia all'occorrenza si nutre a tutti i livelli, fondo compreso. Offrite dieta varia e completa.


Livello di nuoto:

centro-superiore.


Comportamento:

è un pesce di branco, molto attivo e vivace, necessita quindi di allevamento in gruppi di almeno 8 / 10 esemplari, meglio ancora se numericamente superiori. Tra i maschi del gruppo capiterà spesso di osservare parate intimidatorie e confronti gerarchici in acqua aperta, fasi molto spettacolari ma del tutto innoque, in cui i maschi mostreranno il loro massimo splendore distendendo completamente le pinne ed intensificandone la colorazione. Chi "vince" avrà la precedenza rispetto agli altri maschi per quanto concerne corteggiamento e accoppiamento con le femmine presenti nel branco. Quando dorme questo piccolo ciprinide tende a sbiadire notevolmente la propria colorazione, se quindi dovesse capitarvi di notarlo sbiadito durante osservazioni notturne o durante le prime ore del mattino non spaventatevi, è una cosa del tutto normale.


Biocenosi:

pesce vivace, socievole e pacifico, adatto quindi all'acquario di comunità. Se tenuto in gruppi numericamente troppo esigui può tuttavia, causa stress, mostrarsi un pochino mordace verso le pinne dei coinquilini, specialmente se trattasi di pinne lunghe e fluenti.



La Riproduzione


Difficoltà d’ottenimento della riproduzione in cattività:

media.


Modalità riproduttiva:

ovipara.


Maturità sessuale:

non ci sono dati certi in merito.


Formazione della coppia:

non si formano coppie. All'interno del branco gli approcci sessuali avvengono in modo piuttosto casuale.


Alimentazione della coppia:

aumentando le razioni di vivo e surgelato l'istinto riproduttivo si intensifica.


Valori consigliati per l’acquario riproduttivo:

come acquario d'allevamento.


Allestimento acquario riproduttivo:

sono sufficienti una ventina di litri di capienza. L'acquario dev'essere molto piantumato, consiglio di coprire buona parte del fondo con piante basse a foglie sottili e con muschi. La luce dev'essere molto tenue, il fondo scuro, consiglio però di posizionare l'acquario riproduttivo in vicinanza di una finestra in modo che venga colpito dai raggi solari per almeno due / tre ore al giorno. Filtrazione lenta, o del tutto assente, con protezioni a maglia fitta sulle bocchette d'aspirazione dell'eventuale filtro. I due riproduttori vanno alimentati nelle settimane precedenti all'inserimento con cibo vivo e/o surgelato in modo da intensificarne l'istinto riproduttivo. Se possibile scegliete la femmina più grossa presente nel branco ed il maschio più intensamente colorato. Anche i cambi parziali con acqua più fresca in genere risultano molto stimolanti, consiglio quindi di tenersi sulla fascia superiore del range della temperatura, ad esempio attorno ai 23 / 24 °C, inserire i riproduttori, alimentarli ancora per una giornata con generose razioni di alimento vivo e/o surgelato, e in serata effettuare un cambio del 20 / 30 % con acqua avente due / tre °C in meno di temperatura, in modo da provocare un leggero abbassamento della temperatura generale della vasca. Lasciate poi la vasca tranquilla, tenendo come unica fonte di luce la finestra.


Deposizione e schiusa:

se tutto va per il verso giusto il maschio non tarderà a mostrare interesse per la femmina ed inizierà con decisione la fase di corteggiamento, molto coreografica, con il maschio che a pinne completamente distese e colorazione ulteriormente accentuata cerca di convincere la femmina a portarsi stabilmente nel punto dell'acquario più densamente piantumato. Una volta giunti nel punto prescelto il maschio si piega di lato quasi avvolgendo il corpo della femmina, ciò allo scopo di mentenere stabilmemte entrambi in una posizione che permetta alle loro zone uro-genitali di stare a contatto, a quel punto i due pesci iniziano a vibrare e rilasciano in contemporanea i gameti (uova e spermatozoi), a volte tutte le uova vengono rilasciate in un sol colpo, più spesso invece la procedura dev'essere ripetututa più volte in quanto le uova vengono rilasciate in più lotti.
Le uova così fecondate vanno poi a fondo, finendo per restare incastrate tra le piante basse ed i muschi. Appena avvenuta la deposizione i riproduttori vanno rimossi altrimenti potrebbero nutrirsene decimandole, per maggior sicurezza potete posizionare sui muschi una rete a maglia fitta in modo da poter venire attraversata dalle uova ma non dai riproduttori, in tal modo se ne salverà una percentuale maggiore.
Il totale delle uova deposte può variare da 150 a 300, a seconda della temperatura dell'acqua e dell'età della riproduttrice. Il tempo necessario per la loro schiusa è notevolmente influenzato dalla temperatura, attorno ai 21 / 22 °C occorrono comunque circa 36 / 48 ore, per temperature inferiori il tempo d'attesa aumenta ulteriormente.


Primi giorni di vita degli avannotti:

per tutto il primo giorno successivo alla schiusa i piccoli appaiono ancora come delle larve, ancorate al proprio sacco vitellino che gli farà da zavorra mantenendole statiche. Dal secondo giorno il riassorbimento del sacco vitellino è completo ed i piccoli appaiono già come avannotti, mobili ed in cerca di cibo. Da quel momento occorrerà la presenza di cibo, la microfauna presente tra la vegetazione basterà infatti a ben poco e occorrà somminitrare minuscoli alimenti vivi, di dimensioni adatte alle microscopiche bocche degli avannotti. Ideali per questa fase iniziale risultano gli infusori ed i Rotiferi. Dopo una settimana dalla comparsa della motricità si può passare ai naupli di Artemia salina ed al secco specifico per avannotti finemente polverizzato.


Ultimo aggiornamento (Sabato 12 Marzo 2011 01:49)

 

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