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Tylomelania patriarchalis

 

Tylomelania patriarchalis

Tylomelania patriarchalis - Foto di: Andrea Perotti

Tylomelania patriarchalis - Foto di: Andrea Perotti

 

Chiocciola conica di recente introduzione nel circuito commerciale per l'acquariofilia. E' la specie più grande del suo Genere ed è decisamente poco prolifica, questo la sta facendo preferire nelle scelte di molti acquariofili che non vogliono aver problemi di eccessivo sovrapopolamento tipico di molte altre chiocciole da tempo diffuse nei nostri acquari. Non è però adatta a vasche troppo piccole e si nutre poco di alghe. Difficoltà d'allevamento: media.


 

Fotogallery Tylomelania patriarchalis




Nome Scientifico:

Tylomelania patriarchalis


Nomi Comuni:

Tylo
Tylos
Sulawesi snail


Famiglia:

Pachychilidae


Origine:

Asia (rinvenibile solo in indonesia, sull'isola Sulawesi)


Morfologia:

guscio conico, spesso e pesante, sensibilmente zigrinato, le spire presentano suture ben definite e possono raggiungere un numero massimo di 13 unità, con quelle in punta (le più vecchie) spesso corrose ed ulcerate o addirittura troncate e quindi assenti (situazione questa provocata da scarsa presenza di Calcio in acqua, condizione che spinge l'animale a convogliare tutto il Calcio disponibile solo sulla costruzione delle nuove spire e non sul mantenimento e sulla riparazione di quelle più vecchie).
Il guscio è solitamente molto scuro, quasi nero, tuttavia in molti esemplari può presentarsi marrone o color ruggine, con gli apici della zigrinatura superficiale e le spire più vecchie color bianco avorio, ciò a causa di processi di corrosione che ne disgregano di fatto gli strati più superficiali. Corpo molle grigio scuro con punteggiature chiare, piede mobile di ridotte dimensioni. Sono presenti due piccoli tentacoli cefalici alle cui basi trovano posto gli occhi. Tylomelania patriarchalis è provvista di opercolo, piccolo, tondo e molto robusto, con cui tuttavia non è in grado di chiudere ermeticamente l'apertura del guscio avente "forma a goccia".


Dimorfismo Sessuale:

si tratta di animali a sessi distinti, è però piuttosto difficoltoso dall'esterno riuscire a cogliere il dimorfismo sessuale, occorre eaminare l'interno della cavità palleale.... Pare comunque che in forma adulta i maschi siano leggermente più lunghi rispetto alle femmine, ma io non ho notato tale differenza negli esemplari da me osservati.


Dimensioni:

max 12 cm di lunghezza e quasi 4 cm di larghezza.


Ciclo Vitale:

non so dare un dato certo in tal merito, la velocità di crescita di questo animale è sensibilmente influenzata da vari fattori, principalmente dalla temperatura (che ne regola il metabolismo) e dalla durezza dell'acqua (in particolar modo incide in tal senso la concentrazione di Calcio in colonna). Comunque almeno 1 anno di ciclo vitale, in condizioni idonee, è assicurato.


Dimensioni Minime vasca d'allevamento:

l'altezza dell'acquario non ha grande importanza per questo invertebrato che fa molta fatica ad arrampicarsi e che si ciba solo sul fondo, pertanto in questo caso più che di volume si deve parlare in termini di dimensioni della base della vasca, ovvero di quanto fondale occorre mettere a sua disposizione. Per un esemplare consiglio una base vasca almeno di circa 60 x 35 cm, per due esemplari almeno 80 x 40, per tre almeno 100 x 40. Logicamente mi riferisco ad esemplari che vengano mantenuti in vasca per l'intero ciclo vitale, quindi anche una volta raggiunta la loro dimensione massima. Tylomelania patriarchalis mangia in continuazione e deve trovare il cibo sul fondale, esemplari con a disposizione un areale di ricerca insufficiente hanno quindi in genere vita breve.


Valori Acquario Allevamento:

PH : 7,5 / 8,8
GH : 3 / 15 °dGH
Temp.: 25 / 31 °C


Allestimento Acquario Allevamento:

acquario ben maturo, ove microfauna bentonica e alghe (soprattutto diamotee) non manchino. Il fondo è preferibile che sia morbido e melmoso, allestito con sabbia o ghiaietto fine non tagliente. Consiglio inoltre di disporre il fondale in modo pianeggiante, o meglio senza eccesivi dislivelli, questa chiocciola fa piuttosto fatica a spostarsi a causa delle ridotte dimensioni del suo piede mobile e del sensibile peso del suo gusio, pertanto può anche capitare che cercando di scalare un ostacolo non aggirabile o percorrendo un sensibile dislivello si ribalti su sè stessa e che poi non riesca più a rimettersi dritta, quest'eventualità può anche provocarne la morte. Addirittura può capitare che arrampicandosi su una parete verticale il peso del guscio sia tale da causarne il distacco netto ed improvviso dal corpo molle.
Acqua ben filtrata ma non eccessivamente mossa. Luce tenue. Disponete degli arredi in modo tale da creare delle zone d'ombra in cui le Tylomelania si possano all'occorrenza nascondere alla luce.

Vista la sua difficoltà nell'arrampicarsi su superfici perpendicolari Tylomelania patriarchalis non va spesso in giro sulle vetrate della vasca, ed è quasi impossibile che riesca ad evadere dall'acquario, pertanto la si può tenere senza particolari rischi anche in vasche aperte.


Alimentazione:

specie onnivora, si nutre prevalentemente di microfauna bentonica, batteri, funghi, detriti vari, insomma pressochè qualsiasi cosa gli capiti di trovare sul fondale (non scava!). Si nutre anche di alghe, ma solo secondariamente. Gradisce quasi tutti gli alimenti per pesci d'acquario, purchè siano depositati sul fondale e non galleggianti. Anche le verdure sbollentate sono solitamente accettate di buon grado (piselli, spinaci, zucchine, lattuga, ...). Si nutre anche di fogliame in marcescenza, ma se ben nutrita non rovina le piante sane. Se notate una tendenza a rovinare fogliame in salute o la base degli steli delle piante, ciò indica che nella dieta offerta c'è una forte carenza di componente vegetale, in tal caso potete ovviare somministrando più spesso verdure sbollentate o alimenti specifici a base vegetale per pesci vegetariani di fondo (cialde, compresse et simili).
Caratteristica importante di Tylomelania patriarchalis di cui tenere sempre conto è la sua lentezza nell'alimentarsi, non solo è molto lenta negli spostamenti, ma è anche lenta nel consumare il cibo dopo averlo raggiunto e nell'assimilarne i nutrienti, per questi motivi la presenza di cibo dev'essere quasi costante, le somministrazioni dall'esterno frequenti, la presenza di microfauna bentonica reale e forte, e possibilmente non devono essere presenti altre specie che concorrano agli stessi nutrienti ma che si mostrino più rapide nello spostarsi e nel nutrirsi, altrimenti Tylomelania patriarchalis farebbe una gran fatica a trovare nutrimento a sufficienza e la prematura morte per inedia sarebbe a quel punto un epilogo più che probabile.


Livello di "Nuoto":

fondo.


Comportamento:

indifferentemente attiva sia di giorno che di notte, non fa altro che nutrirsi, girando per l'acquario in lungo e in largo, con lentezza e un certo impaccio, in cerca di qualsiasi alimento disponibile. Non soffre la solitudine, situazione in cui non muta infatti nessuna delle proprie abitudini quotidiane, potete quindi inserirla indifferentemente in esemplare singolo o in piccolo gruppetto, a seconda dei vostri progetti e dell'acquario a disposizione.


Biocenosi:

chiocciola pacifica, ma molto lenta nel raggiungere e consumare il cibo. Se abbinata a diretti concorrenti alimentari più rapidi e voraci può quindi facilmente andare in grave carenza di alimentazione e morire d'inedia, o bloccarsi a livello di crescita e di motricità. Evitate quindi possibilmente l'abbinamento ad altri generi di chiocciole, come ad esempio Physa, Pomacea, e Planorbarius, preferendo abbinargli specie dello stesso suo Genere, le quali presentano lo stesso problema nell'alimentarsi. Da evitare l’abbinamento a grossi Ciclidi e a pesci notoriamente ghiotti di lumache e chiocciole come ad esempio Badis badis, i pesci palla del Genere Tetraodon, i Cobitidi dei Generi Botia e Chromobotia ed i Crostacei di medio/grandi dimensioni. Evitate ovviamente anche l'abbinamento a chiocciole predatrici, come ad esempio Anentome helena.




La Riproduzione


Difficoltà d'ottenimento della riproduzione:

ridotta. E' comunque una specie assai poco prolifica!


Modalita' Riproduttiva:

al momento non si ha la certezza assoluta se si tratti di una chiocciola ovipara oppure ovovivipara (leggere per maggiori delucidazioni "Deposizione, Fecondazione e Schiusa").


Maturità Sessuale:

non ci sono dati certi in merito. Il periodo necessario per il raggiungimento della maturità sessuale è tra l'altro influenzato dalla temperatura di allevamento.


Formazione della Coppia:

non ha senso parlare di coppia. Queste chiocciole si riproducono meccanicamente e casualmente.


Allestimento Acquario Riproduttivo:

predisporre delle protezioni sulle bocchette d’aspirazione dell’eventuale filtro (ad esempio mediante tessuto a maglia molto fitta, come Tulle o Calza-Nylon), onde evitare che gli esemplari appena nati e di minuscole dimensioni ne vengano aspirati. Per l'allestimento valgono le stesse indicazioni già fornite in merito all'acquario d'allevamento. Unica differenza sta nella temperatura che non deve superare 27 °C.


Deposizione, Fecondazione e Schiusa:

il Genere Tylomelania è stato descritto già nel 1897 (Sarasin & Sarasin), tuttavia è soprattutto nell'ultimo decennio che grazie a varie spedizioni Europee sull'isola Sulawesi lo studio del Genere ha avuto un forte input ed hanno fatto la comparsa sul mercato acquariofilo con una certa costanza queste chiocciole. Attualmente le specie ufficialmente descritte e classificate sono 34, quelle in corso di classificazione 13, ma sicuramente ce ne sono molte altre ancora da scoprire. Questo solo per dire che non si sa ancora molto su queste chiocciole e che anche in merito al loro sistema riproduttivo sono in corso vari studi. Sarò pertanto costretto su tale tema ad usare il "condizionale"...

Dalle prime osservazioni raccolte pare che durante l'accoppiamento delle Tylomelania avvenga un vero e proprio rapporto sessuale, durante il quale il maschio feconderebbe la femmina introducendo un organo copulatore direttamente nella sua cavità ovarica. In Tylomelania patriarchalis al termine della gestazione le "ipotetiche" uova vengono deposte dalla madre sul fondale, ed appaiono come un composto nutritivo semisolido bianco contenente l'embrione a quanto pare già completamente formato. Solitamente viene prodotto e deposto un solo uovo, raramente due e molto raramente tre, ma sembrerebbe mai più di tre. A seconda della temperatura dell'acqua la riproduzione si può ripetere ogni 5 / 7 settimane. C'è però chi sostiene che questa specie non deponga vere uova, bensì solo degli ammassi non meglio identificati contenenti il piccolo già formato, il quale avrebbe compiuto l'intero ciclo di sviluppo embrionale prima della deposizione, quindi dentro alla madre, e che quindi Tylomelania patriarchalis (e tutte le sue congeneri) non sia ovipara bensì ovovivipara. Sta di fatto che appena deposto, al massimo nel giro di qualche minuto, il piccolo neonato fuoriesce dall'ammasso ovoidale ed appare effettivamente già da subito completamente formato ed autonomo, sia nella motricità sia nell'alimentarsi, avvalorando quindi la tesi che le Tylomelania siano ovovivipare completando il ciclo formativo dell'embrione ben prima della deposizione. Appena nati i piccoli misurano 1,2 / 1,7 cm e la loro sopravvivenza è legata alla presenza di quegli stessi nutrienti di cui si nutrono gli adulti.

 

Purtroppo al momento non sono in grado di fornirvi dati più certi.

 

 


 

 

Note: si ringrazia Davide Robustelli di Acquarishop.it per la collaborazione

Ultimo aggiornamento (Lunedì 13 Dicembre 2010 23:46)

 

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