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Hemigrammus bleheri


Hemigrammus bleheri
(Géry & Mahnert, 1986)

Hemigrammus bleheri - Foto by: Katjusa Karlovini

Hemigrammus bleheri - Foto by: Katjusa Karlovini

 

Bellissimo Caracide amazzonico. E' particolarmente vulnerabile agli sbalzi osmotici e di temperatura oltre che molto sensibile all'eccessiva presenza di Nitrato (NO3), per questi motivi occorre inserirlo in acquari ben maturi e biologicamente stabili, prestando molta attenzione alla fase di acclimatazione. Va tenuto in branchi numerosi altrimenti diviene subito timido e stressato. Difficoltà d'allevamento: di livello medio.

 

Fotogallery Hemigrammus bleheri



Nome scientifico:

Hemigrammus bleheri


Nomi comuni:

Testa rossa
Tetra Testa rossa
Tetra Firehead
Brilliant Rummy Nose



Famiglia:

Characidae


Luogo d’origine:

America meridionale, Amazzonia (rinevibile nel tratto finale del Rio Negro).

 

Nota: già ben prima che ne avvenissero descrizione e classificazione ufficiale la specie era diffusa nelle vasche di molti acquariofili, ma nell'erronea convinzione che si trattasse di Hemigrammus rhodostomus (Ahl, 1924) e/o di Petitella georgiae (Géry & Boutiére 1964), le tre specie in questione sono effettivamente molto simili, al punto che anche un occhio allenato può a volte incorrere in errore. Ciò ha contribuito a creare molta confusione in merito all'habitat di origine, in quanto la letteratura di settore ha a lungo sovrapposto i luoghi di ritrovamento delle tre specie tendendo spesso ad accomunarli. Non è il caso in questo articolo di mettermi a dettagliare le singole differenze morfologiche tra le tre specie, anche perchè senza un adeguato supporto fotografico sarebbe pressoche impossibile, invito pertanto chi fosse interessato ad approfondire tale tematica a leggere questo utile e bellissimo articolo pubblicato su www.vergari.info.


Morfologia:

corpo esile, allungato, affusolato, sintomo di grande idrodinamicità e quindi di elevata velocità di nuoto. La livrea corporea è argentea e molto luminosa, quasi iridescente, ad eccezione del ventre che appare color bianco perlaceo con riflessi azzurrini. Il muso e la testa (compresi occhi ed opercoli branchiali) sono di un'intensa colorazione rosso fuoco. Le pinne sono tutte semitrasparenti e traslucide, color grigio chiaro, fa eccezione la caudale (molto bipolata) che mostra su ciascun lobo una macchia nera su sfondo bianco avorio, e che da l'illusione ottica di essere divisa in due grazie ad un segmento nero che partendo dal termine del peduncolo caudale percorre l'intera parte centrale della pinna. E' presente la piccola pinna adiposa.


Dimorfismo sessuale:

non facile da scorgere. In età adulta le femmine possono essere individuate osservando il ventre, che quando è carico di uova acquista volume rendendo le femmine meno esili rispetto ai maschi.
Se in perfetto stato di salute, e tenuti in branchi numerosi a sessi misti, la colorazione rossa della testa risulta leggermente più marcata nei maschi, ma è questo un dimorfismo davvero difficile da cogliere e che spesso porta a valutazioni errate.


Dimensioni:

fino a 5,5 cm.


Ciclo vitale:

da 3 a 5 anni.


Dimensioni Acquario:

per un piccolo gruppo di 6 / 7 esemplari occorre una vasca di almeno 70 litri netti.


Valori consigliati per l’acquario d'allevamento:

- PH: 5,5 / 7,0
- GH: 3 / 10 °dGH
- Temperatura: 22 / 27 °C


Allestimento acquario d'allevamento:

è un pesce che ama nuotare in continuazione, è sempre in movimento, per cui occorre lasciargli più spazio libero possibile. Le piante saranno gradite ospiti, tuttavia per quanto appena detto consiglio di collocarle soprattutto a ridosso del vetro posteriore e di quelli laterali, lasciando sgombera la zona centro anteriore. Non è amante della luce intensa e diretta, per cui consiglio di inserire anche piante galleggianti e di evitare fondi troppo chiari. Hemigrammus bleheri è molto sensibile a sbalzi di valori chimici ed alla presenza eccessiva di Nitrati (NO3), per questi motivi consiglio di inserirli solo in acquari ben rodati (almeno 4 mesi) e dotati di ottima filtrazione. L'acqua comunque non dev'essere eccessivamente mossa. Una moderata presenza di torba nel filtro conferirà all'acqua una lievissima ambratura che sarà molto gradita da Hemigrammus bleheri permettendovi tra l'altrro di apprezzarne appieno l'intensità e la luminescenza della stupenda livrea.


Alimentazione:

specie onnivora, ma a forte prevalenza carnivora. In acquario accetta tranquillamente qualsiasi alimento di dimensioni adatte alla sua piccola bocca. Offrite comunque dieta varia e completa (secco, liofilizzato, surgelato, vivo, etc...).


Livello di nuoto:

prevalentemente quello centrale.


Comportamento:

pesce gregario e socievole. Va tenuto in gruppi non inferiori alle 6 / 7 unità, meglio ancora se superiori a 10 unità. Se inserito in numero di esemplari troppo esiguo diviene infatti rapidamente timido e stressato, denotando una rapida decolorazione e un abbassamento di livello delle barriere immunitarie, da cui una forte predisposizione ad ammalarsi. E' un pesce molto attivo e vivace, ama nuotare in continuazione senza sosta, davvero un pesce molto coreografico. Prestate molta attenzione alla fase di inserimento (soprattutto al trasporto dal negozio a casa) e durante i periodici cambi d'acqua parziali, Hemigrammus bleheri è infatti una specie molto sensibile agli sbalzi termici che, anche se di piccola entità, possono per lui rivelarsi fatali. Effettuate il trasporto rigorosamente con un contenitore termoisolante (io ad esempio quando acquisto dei pesci mi porto sempre dietro una borsa frigo rigida da campeggio) e una volta a casa, se ne avete la possibilità, fategli fare prima almeno due / tre settimane in una vaschetta da quarantena, e solo successivamente procedete con l'inserimento nell'acquario definitivo, la sua delicatezza rende infatti Hemigrammus bleheri una delle specie più facilmente colpite da Ichthyophthirius multifiliis, il parassita responsabile della cosiddetta "malattia dei puntini bianchi".


Biocenosi:

pesce assolutamente pacifico e socievole, potete abbinarlo ad altri Caracidi e/o Ciprinidi di pari taglia, o anche a Cilcidi nani, Loricaridi e Callictidi. Da evitare invece l'abbinamento a specie troppo aggressive e/o di taglia decisamente superiore.


La Riproduzione


Difficoltà d’ottenimento della riproduzione in cattività:

piuttosto elevata.


Modalità riproduttiva:

ovipara.


Maturità sessuale:

non si hanno dati certi in merito.


Formazione della coppia:

in questa specie non si formano coppie stabili. Le riproduzioni avvengono in acque aperte in momenti di aggregazione del branco. In acquario come in natura le coppie durano quindi solo il tempo necessario ad un breve corteggiamento ed al rilascio dei gameti riproduttivi.


Alimentazione della coppia:

per stimolarne l’istinto riproduttivo è consigliabile variare la dieta offerta aumentando progressivamente la somministrazione di cibo vivo e surgelato, sia in quantità che in frequenza.


Valori consigliati per l’acquario riproduttivo:

- PH: 5,0 / 6,5
- GH: < 6 °dGH
- Temperatura: 26 / 31 °C
- Capacità minima 15 litri netti


Allestimento acquario riproduttivo:

fondo ghiaioso scuro. Illuminazione molto blanda con qualche pianta galleggiante a filtrare ulteriorrmente la luce. Filtrazione su torba, quanto basti a rendere l'acqua acidognola e decisamente ambrata. La riproduzione avviene mediante semplice rilascio in acqua dei liquidi riproduttivi, ciò è solitamente sufficiente ad ottenere la fecondazione di quasi tutte le uova le quali subito dopo si adagiano sul fondale. I genitori se ne disinteressano ed anzi, se le notano, le mangiano. E’ quindi meglio disporre sul fondo dell’acquario riproduttivo molto muschio (ad esempio Vesicularia dubyana) e/o piante basse a foglie strette, in cui le uova si incastreranno riuscendo almeno in parte a salvarsi. In alternativa si può ricoprire il fondo con uno spesso strato di biglie in vetro. E' bene regolare al minimo il filtro e mettere del materiale a maglia fittissima a protezione delle bocchette di aspirazione, ciò eviterà che le uova vengano in parte aspirate dal filtro.


Deposizione e schiusa:

i riproduttori da voi scelti, preferibilmente il maschio più intensamente colorato e la femmina più "tondeggiante", vanno introdotti nella vasca da riproduzione in orario serale, e successivamente la vaschetta va lasciata al buio, eventualmente potete schermare ulteriormente eventuali fonti di luce esterne foderando le pareti della vasca con fogli di giornale o con cartoncino scuro. Se tutto va per il verso giusto la riproduzione avverrà all'alba del giorno seguente, ovvero all'arrivo della prima flebile luce. Come già detto, trattandosi di specie ovipara, la riproduzione avviene di fatto senza un vero e proprio rapporto sessuale, la coppia dopo rapidi rituali amorosi e saettanti inseguimenti da parte del maschio compie in genere una fase di nuoto lento affiancato, momento in cui contemporaneamente vengono rilasciati uova e liquido seminale (gameti). Ciò è in genere sufficiente, vista le ridotte dimensioni della vasca, a garantire la fecondazione di quasi tutte le uova le quali, abbandonate al loro destino senza alcuna cura parentale, si depositano sul fondale e/o tra la vegetazione bassa ove restano ancorate essendo piuttosto appiccicose. Subito dopo la deposizione i riproduttori vanno rimossi altrimenti divoreranno la prole senza esitazione.
Le uova e le future larve sono piuttosto fotosensibili ed è quindi fondamentale mantenere la vasca in penombra ancora per la prima settimana successiva alla deposizione. Il periodo necessario per l'ottenimento della schiusa dipende dalla temperatura dell'acqua, comunque in genere si aggira attorno alle 28 / 36 ore.
Al momento le riproduzioni di questo Caracide osservate in cattività non sono state molte, ragion per cui non si hanno ancora dati certi in merito al numero massimo di uova che possano essere rilasciate da una femmina in una singola deposizione.


Primi giorni di vita degli avannotti:

per i primi quattro / cinque giorni i piccoli appaiono sotto forma di larve statiche, intente a nutrirsi del sacco vitellino. Terminato il riassorbimento del sacco vitellino ha inizio la fase di nuoto libero degli avannotti, e da qui in poi occorre fornir loro i necessari alimenti. A causa delle ridottissime dimensioni delle loro bocche non è però possibile inizialmente somministrare i "classici" naupli di Artemia salina, si può ovviare a questo problema ricorrendo a Rotiferi, Bosmine ed infusori liquidi vari. Dopo 7 / 8 giorni dall'inizio della fase di nuoto libero si può progressivamente passare ai naupli di Artemia salina, e dopo un'ulteriore settimana al secco per avannotti finemente sbriciolato.
Gli avannotti di Hemigrammus bleheri sono molto delicati e la vaschetta d'accrescimento deve sempre essere mantenuta perfettamente pulita, eliminate subito eventuali avanzi di cibo e detriti organici e mantenete bassi i Nitrati (NO3) aiutandovi con piccoli frequenti cambi d'acqua parziali (ad esempio 5% al giorno o 10% ogni due giorni).

Ultimo aggiornamento (Lunedì 06 Settembre 2010 11:05)

 

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