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Hyphessobrycon columbianus

 

Hyphessobrycon columbianus

(Zarske & Géry, 2002)

 

Hyphessobrycon columbianus - Foto by: Andrea Perotti - Esemplare fotografato presso Acquarishop di Ranco (VA)

 

Caracide molto particolare e dalla livrea davvero accattivante. La sua comparsa sul mercato acquariofilo europeo è recente e ancora non lo si trova con facilità nei negozi. Robusto, molto adattabile e facile da riprodurre. Ama vivere in gruppi numerosi in acquari poco illuminati con acqua ambrata. Se inserito in acquari troppo piccoli o in numero di esemplari troppo esiguo tende a mostrare una certa aggressività verso i compagni di vasca di taglia inferiore o con code troppo appariscenti. Difficoltà d'allevamento ridotta, specie consigliata anche ai neofiti dell'acquariofilia.

 

 

Fotogallery Hyphessobrycon columbianus

 

Nome scientifico:

Hyphessobrycon columbianus


Note al nome scientifico:

nonostante questo caracide sia da ormai 15 anni piuttosto diffuso tra gli acquariofili dell'America centro settentrionale la sua descrizione/classificazione ufficiale è avvenuta solo nel 2002. Prima di allora veniva sommariamente indicato come Hyphessobrycon aff. ecuadoriensis (a causa della notevole somiglianza con Hyphessobrycon ecuadoriensis) o addirittura considerato appartenente al Genere Astyanax e quindi indicato come Astyanax sp..


Nomi comuni:

Tetra colombiano
Colombian Tetra
Columbian Tetra
Blue-Red Colombian tetra
Red-Blue Colombian Tetra
Red tail mirror blue Tetra
Blue Flame Tetra


Famiglia:

Characidae


Luogo d’origine:

America meridionale (rinvenibile solo in Colombia nel fiume Rio Acandi, soprattutto nei canali di irrigazione e drenaggio serviti dal fiume, è inoltre presente anche nel Darien, un piccolo torrente ubicato a pochi km di distanza dal Rio Acandi).


Morfologia:

corpo alto e molto compresso lateralmente con prolilo dorsale arcuato e ventre prominente. Occhi grandi e posizionati a pochi millimetri dalla bocca, la quale è piccola ma provvista di una notevole dentatura. Pinna dorsale sviluppata soprattutto in altezza (in particolar modo nei maschi) con la parte centro superiore color rosso ma con l'estremità superiore biancastra. Pinna caudale ben sviluppata, molto bipolata e intensamente colorata di rosso. Pinna anale anch'essa ben sviluppata, con attaccatura molto lunga, di color grigio/azzurro ma con l'attaccatura ed i primi raggi color rosso e leggermente bordata di nero ad eccezione dell'estremità inferiore che solitamente con la crescita diviene biancastra. E' presente anche la pinna adiposa. La livrea corporea è molto interessante ma difficile da desrcivere ... la tonalità di fondo è grigio/verde e molto brillante, con riflessi metallici verdi/azzurri e con profilo dorsale color blue/azzurro ... davvero un bel pesce, le cui tonalità si apprezzano soprattutto se tenuto in branchi numerosi con acqua leggermente ambrata.


Dimorfismo sessuale:

in esemplari giovani è pressochè impossibile distinguere i sessi, ma in età adulta il dimorfismo sessuale diviene più apprezzabile, la pinna dorsale dei maschi assume infatti un'altezza maggiore rispetto a quanto osservabile nelle femmine, le quali raggiunta la maturità sessuale appaiono più voluminose nella zona ventrale, soprattutto se cariche di uova.


Dimensioni:

lunghezza max 7 cm.


Ciclo vitale:

da 6 a 8 anni.


Dimensioni Acquario:

per un piccolo gruppo di 7 / 8 esemplari consiglio una vasca di almeno 80 litri netti sviluppata prevalentemente in lunghezza.


Valori consigliati per l’acquario d'allevamento:

- PH: 5,0 / 7,2
- GH: 0 / 15 °dGH
- Temperatura: 23 / 30 °C


Allestimento acquario d'allevamento:

il biotopo originario della specie è quasi del tutto privo di flora acquatica, Hyphessobrycon columbianus può quindi essere tenuto con soddisfazione in allestimenti privi di piante, con fondo fine preferibilmente scuro, con molti legni intricati a formare divisioni territoriali e nascondigli, ma con la zona centro anteriore sgombera a disposizione per il nuoto. Detto ciò l'eventuale presenza di piante non ha comunque controindicazioni risultando anzi molto utili in caso di riproduzioni. Consiglio di inserire della torba nel filtro in modo da donare all'acqua una leggera ambratura che risulterà molto gradita a questi pesci, i quali non amano acquari eccessivamente illuminati. Hyphessobrycon columbianus è un pesce molto robusto e adattabile ad ampi range di durezze e di pH, è però importante che tali valori abbiano un'ottima stabilità e che non siano presenti elementi inquinanti o comunque tossici se in concentrazioni elevate, ragion per cui è preferibile non inserire questa specie in acquari appena allestiti e non sufficientemente maturi .... consiglio di aspettare almeno 4 mesi dall'avvio dell'acquario prima di procedere al loro inserimento. Per lo stesso motivo è importante l'adozione di un'ottima filtrazione, prevalentemente biologica.


Alimentazione:

in natura segue dieta carnivora, cibandosi prevalentemente di microfauna, insetti e loro uova, avannotti e minuscoli crostacei. In acquario accetta con voracità qualsiasi alimento mostrandosi in pratica equiparabile ad una specie onnivora, resta comunque chiaro che per ottenere esemplari sani, intensamente colorati e predisposti alla riproduzione la dieta offerta dev'essere a forte componente proteica, con largo impiego di vivo, surgelato e liofilizzato.


Livello di nuoto:

tutti i livelli con preferenza per quello centrale.


Comportamento:

classico pesce di branco che per star bene dev'essere tenuto in gruppi non inferiori a 7 / 8 esemplari, ma se lo spazio lo consente consiglio di arrivare anche a 15 e più. Generalmente in questa specie il rapporto numerico maschi vs femmine è di 1 : 2, acquistandone un gruppo misto i maschi saranno quindi in netta minoranza e tra di loro dovrà instaurarsi una certa gerarchia, potrebbe quindi capitarvi di assistere a piccole "scaramucce" tra i maschi nelle prime settimane successive all'inserimento, ma si tratta comunque solo di piccoli e rapidi confronti senza conseguenze fisiche per i contendenti.


Biocenosi:

è sostanzialmente un pesce pacifico, tuttavia può rivelarsi mordace con pesci di taglia inferiore alla propria. Si è però notato che eventuali episodi di aggressività compaiono quasi esclusivamente quando la specie è presente in numero di esemplari troppo esiguo, e quasi esclusivamente ad opera dei maschi, l'assenza dei piccoli confronti gerarchici interni che un branco più numeroso offrirebbe gioca quindi probabilmente un ruolo determinante. Per questi motivi se inserito in acquari comunitari con presenti altre specie che ne condividano il livello di nuoto centrale, Hyphessobrycon columbianus va tenuto in branchi più numerosi, non inferiori a 12 / 15 esemplari, ed evitando di abbinarli a pesci troppo piccoli e/o con pinne vistose che possano infastidirlo. Ideale ad esempio inserirlo in acquari comunitari assieme a Callictidi e/o Loricaridi o assieme a Ciclidi sud-americani.


La Riproduzione


Difficoltà d’ottenimento della riproduzione in cattività:

di bassa difficoltà. E' uno dei Caracidi più facili da riprodurre, e se l'acquario è molto piantumato e ricco di nascondigli si può riuscire ad assistere alla sua riproduzione anche in vasche comunitarie.


Modalità riproduttiva:

specie ovipara.


Maturità sessuale:

non ci sono dati certi in merito.


Formazione della coppia:

le coppie non sono stabili e durano solo il tempo necessario a corteggiamento, deposizione e fecondazione delle uova. Le coppie in natura si formano spontaneamente all'interno del branco e può anche capitare che più maschi contribuiscano alla fecondazione delle uova di una stessa femmina.


Alimentazione della coppia:

un'alimentazione con forte presenza di vivo e surgelato stimola notevolmente gli istinti riproduttivi di questa specie.


Valori consigliati per l’acquario riproduttivo:


- PH: 5,0 / 6,5
- GH: 0 / 8 °dGH
- Temp.: 22 / 27 °C
- Dimensione minima acquario: 15 litri netti


Allestimento acquario riproduttivo:

ricoprite il fondale con muschio e piante basse a fogliame molto fitto ed adagiateci sopra una griglia abbastanza fitta da lasciar passare solo le uova e non i riproduttori. L'acquario non dev'essere illuminato e consiglio di inserire anche delle piante galleggianti in modo da filtrare ulteriormente la luce ambiente della stanza, ideale è anche schermare con cartoncino scuro le vetrate della vasca ... le uova di questa specie sono infatti fotosensibili e quindi istintivamente questi pesci sono meno propensi a riprodursi in un ambiente troppo luminoso. L'acqua dev'essere abbastanza morbida e leggermente acidognola, consiglio a tal fine di inserire anche un paio di foglie di Ketapang (o simili) e della torba in granuli direttamente sul fondale (senza esagerare!). Dotare la vaschetta di un piccolo filtro ad aria da accendere solo dopo la deposizione delle uova.


Deposizione e Fecondazione:

osservate attentamente le femmine in vostro possesso ed individuate quella con il ventre più voluminoso. Inseritela nella vaschetta e lasciatela sola per almeno un paio di giorni durante i quali va alimentata solo con vivo e/o surgelato. In questi due giorni dovreste notare un ulteriore aumento della prominenza del suo ventre, sintomo che è prossima al rilascio delle uova. In contemporanea anche i maschi vanno alimentati prevalentemente con vivo e/o surgelato per incentivarne l'istinto riproduttivo. A questo punto prelevate un maschio, scegliendo quello che mostri la colorazione più intensa, ed inseritelo nella vaschetta riproduttiva in orario serale ed in condizione di penombra, dopo di che lasciate la vaschetta al buio. Se tutto va per il verso giusto la riproduzione avviene alle prime luci del mattino seguente. Dopo un breve ma vigoroso corteggiamento da parte del maschio i due riproduttori rilasciano in contemporanea i propri gameti in una fase di nuoto lento e ravvicinato e le uova così fecondate ricadono sul fondale al sicuro sotto alla griglia. Se volete ottimizzare al massimo il risultato rimuovete i riproduttori subito dopo la deposizione in quanto altrimenti molte uova verrebbero comunque predate. Il numero delle uova deposte è molto variabile, può andare da poco più di 100 a oltre 400. Il motivo per cui si consiglia di inserire il maschio solo successivamente alla femmina è legato alla sua aggressività, occorre infatti essere certi che la femmina sia già ben carica di uova e che abbia preso confidenza con l'ambiente circostante altrimenti essa potrebbe decidere di non deporre, ed in tal caso il maschio non ottenendone la deposizione diverrebbe nei suoi confronti molto aggressivo e violento arrivando in alcuni casi anche ad ucciderla.


Schiusa delle uova e primi giorni di vita degli avannotti:

il periodo necessario per la schiusa delle uova è influenzato dalla temperatura dell'acqua, comunque per temperature attorno ai 24 °C essa sopraggiunge in circa 48 ore. Per i primi tre/quattro giorni di vita i piccoli sono statici, appaiono come larve appiccicose, e sono alimentati dal sacco vitellino. Entro max 4 giorni dalla schiusa il riassorbimento del sacco vitellino è terminato ed i piccoli avannotti iniziano il nuoto libero in cerca di cibo. A causa della ridottissima dimensione della loro bocca per i primi due / tre giorni di nuoto libero la loro sopravvivenza è legata quasi solo alla presenza di microfauna, che tra le piante ed i muschi non dovrebbe in genere mancare. Per maggior sicurezza in questa fase si possono somministrare con moderazione degli infusori. A partire dal quarto / quinto giorno di nuoto libero si può già passare ai naupli di Artemia salina. Se alimentati bene e frequentemente i piccoli crescono molto rapidamente e dall'ottavo / decimo giorno di nuoto libero si può già passare ai micro worms tritati potendo anche integrare con secco specifico per avannotti finemente sbriciolato. Nelle prime settimane di vita i piccoli sono piuttosto fotosensibili, è bene quindi mantenere l'acqua ambrata e l'acquario privo di illuminazione.

Ultimo aggiornamento (Domenica 08 Agosto 2010 00:26)

 

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