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Microsorum pteropus

 

Microsorum pteropus

(Blume, 1933)

 

Microsorum pteropus - Foto by: Andrea Perotti

 

E' tra le felci anfibie più note ed utilizzate in acquario ed esiste ormai in 150 varietà. Ha poche esigenze e risulta quindi adatta anche per l'acquario del principiante, tollera infatti un'ampia gamma di condizioni ambientali risultando persino idonea alla coltivazione in acqua salmastra. Grazie al suo sgradevolissimo sapore inoltre i pesci fitofagi non se ne nutrono.

 

 

Fotogallery Microsorum pteropus

 


Nome scientifico:

Microsorum pteropus


Nomi comuni:

Felce di Java
Java fern


Famiglia:

Polypodiaceae


Origine:

Asia (rinvenibile in quasi tutto il sud-est asiatico, ma soprattutto in Sri Lanka, Nuova Guinea ed Indonesia)


Morfologia:

si tratta di una felce anfibia, in grado quindi di vivere sia emersa su terreni umidi che in completa sommersione. La sua struttura portante è costituita da un rizoma strisciante dal quale dipartono lunghe foglie pennate di un bel verde intenso e che diminuiscono progressivamente di larghezza all'estremità.
Ogni singola foglia può raggiungere in emersione i 40 cm di lunghezza (30 in sommersione), mostrando in punta una "triforcazione" non ottenibile in sommersione.
Trattandosi di una "pteridophyta" le foglie presentano sulla lamina inferiore numerosi sporangi raggruppati in gruppi, detti "sori", e che servono alla riproduzione naturale della pianta (vedere "Modalità di Riproduzione").
In Microsorum pteropus i sori appaiono spesso come microscopici puntini neri che spesso vengono fraintesi dagli acquariofili e scambiati per segnali di carenze alimentari e/o sofferenza.
In determinate condizioni Microsorum pteropus sviluppa piccole piantine avventizie dagli apici fogliari, fenomeno del tutto naturale e che non deve assolutamente allarmarci. Queste piantine avventizie, una volta rimosse dalla pianta madre, possono essere a loro volta fissate su un supporto, ove in breve tempo si svilupperanno fino ad assumere le sembianze della pianta madre.
In natura, come in serra, si sono osservate varie mutazioni morfologiche di Microsorum pteropus, legate spesso alla loro necessità di adattarsi a particolari condizioni ambientali o di terreno, i ricercatori hanno quindi avuto modo di imbattersi in numerose varietà di questa pianta, circa 150, quasi sempre presenti anche in natura seppur solitamente molto rare. Per alcune di esse si è avviata la riproduzione massiva in serra grazie alla quale si sono ottenute diverse varietà "standardizzate" e poi rese abitualmente disponibili nei cirquiti commerciali acquariofili come varietà "cultivar" o "pseudocultivar". In alcuni casi le variazioni morfologiche sono davvero notevoli, e possono riguardare dimensioni e forma delle foglie, colorazione, portamento, o addirittura metodo di riproduzione.


Vediamone alcune delle più note e diffuse nel nostro hobby...


Microsorum pteropus "Windeløv": i primi esemplari di questa varietà pare furono rinvenuti dal personale della nota Azienda danese "Tropica Aquarium Plants" all'interno di una grossa partita di Microsorum pteropus importata dall'indonesia, presumibilmente da Giava, e per questo motivo gli fu assegnato il nome "Windeløv" in onore di Holger Windeløv, fondatore dell'Azienda. In natura comunque non l'ha mai più trovata nessuno, quindi è assai più probabile che si tratti di una varietà cultivar creata nei laboratori della Tropica, difatti la varietà è coperta da brevetto "Tropica Aquarium Plants". Questa varietà resta più piccola (lunghezza massima delle foglie 20 cm), ha uno sviluppo molto più fitto e cespuglioso e presenta una particolare "ramificazione" alle estremità delle foglie, le quali restano "normali" solo per 5 / 10 cm iniziando poi ripetutamente a suddividersi in modo davvero inconsueto e affascinante.

 

Ramificazione fogliare in Microsorum pteropus windelov - Foto by: Andrea Perotti

Fronda di Microsorum pteropus windelove in pieno perlage - Foto by: Andrea Perotti

 

Microsorum pteropus "tropica": anche questa varietà deve il suo nome alla nota Azienda danese "Tropica Aquarium Plants" che l'ha in pratica inventata e brevettata. Microsorum pteropus "tropica" ha una crescita più rapida ed appare da adulta più voluminosa rispetto alla forma originaria riuscendo a produrre foglie lunghe fino a 45 / 50 cm, tuttavia le maggiori differenze risiedono nella morfologia stessa delle foglie che in questa varietà mostrano in forma giovanile profili "dentellati", mentre con la completa crescita della foglia i dentelli poi si allungano progressivamente e in contemporanea fanno la loro comparsa dei lobi di lunghezza e larghezza variabile, ma in genere molto fini e lunghi anche più di 5 cm. Stando ai dati forniti dalla "Tropica Aquarium Plants" questa varietà è più coriacea e robusta rispetto alla forma originaria, ma non è in grado di riprodursi per rilascio di spore essendo sprovvista di sporangi. Le uniche modalità per riprodurla restano quindi il taglio del rizoma o l'utilizzo delle piantine avventizie che di sovente si formano sui lati e sull'estremità del fogliame. Tuttavia pare che tali piante avventizie, una volta separate dalla pianta madre e fatte sviluppare singolarmente, perdano quasi completamente le caratteristiche morfologiche tipiche della varietà mostrandosi ben più simili alla forma originaria.

Microsorum pteropus "narrow" (detta anche "narrow leaf"): questa varietà ha dimensioni nettamente inferiori rispetto alla forma originaria, con foglie di lunghezza massima compresa tra 15 e 20 cm. Le foglie della "narrow" sono inoltre molto strette (narrow leaf = foglia stretta), nastriformi fin quasi all'estremità e dipartono dal rizoma restando più compatte e vicine rispetto a quanto osservabile nella forma originaria. E' una varietà presente in natura, seppur rara, e può mostrare più o meno evidenti differenze morfologiche a seconda del luogo di origine. Questa varietà risulta comunque di ben più facile attecchimento su qualsiasi supporto.

 

Close-up lamina inferiore foglia Microsorum pteropus narrow - Foto by: Andrea Perotti

 

Microsorum pteropus "leaves" (detta anche "narrow leaves"): questa varietà è molto simile alla "narrrow" ma le sue foglie sono decisamente più lunghe, potendo raggiungere anche i 40 cm pur mantenendo una larghezza inferiore ai 2,5 cm. Vera particolarità di questa varietà è il portamento che mostra una crescita delle foglie un po' più orizzontale rispetto alla norma.

 

Microsorum pteropus leaves in pieno perlage - Foto by: Andrea Perotti

Piccolo allestimento con Microsorum pteropus leaves nel ruolo di protagonista assoluta - Layout e foto by: Andrea Perotti

 

Microsorum pteropus "needle leaf": è in pratica una "leaves" con però una crescita ancora più orizzontale e foglie ancora leggermente più strette (max 1,5 cm x 30/35 cm di lunghezza) come del resto lascia intuire il nome dato alla varietà (needle leaf = foglia ad ago). Oltre che le foglie in questa varietà è anche il rizoma ad essere particolarmente sottile rispetto alla norma.

 

Microsorum pteropus needle leaf - Foto by: Andrea Perotti

Close-up lamina inferiore foglia Microsorum pteropus needle leaf in pieno perlage - Foto by: Andrea Perotti

 

Microsorum pteropus "narrow leaf nana": versione nana della varietà "narrow leaf", le foglie risultano quindi più piccole pur mostrando rispetto alla "narrow leaf" medesimo portamento e medesimo rapporto lunghezza/larghezza.

Microsorum pteropus "petit": varietà "pseudonana" della forma originaria rispetto alla quale ha un rapporto dimensionale pari a circa 1 : 2,5. E' commercializzata dalla Azienda italiana "Anubias" che se non erro ne detiene il brevetto.

Microsorum pteropus "philippine": varietà originaria delle Filippine, per esattezza rinvenuta per la prima volta sull'isola di Panay, in zone d'estuario sottoposte a maree con dunque cicliche mescolanze di acqua dolce e acqua salata. Mostra foglie di lunghezza variabile tra 20 e 30 cm e molto strette, da 1 a max 2 cm. Per la particolare zona di sviluppo questa varietà può tollerare più di altre la presenza di sale mostrandosi quindi particolarmente idonea anche all'impiego in acquari salmastri. Risulta inoltre adatta anche alla coltivazione interrata sul fondo dell'acquario (condizione non ottimale per la specie originaria e per quasi tutte le sue varietà) a patto che il rizoma non venga collocato troppo in profondità.

Microsorum pteropus "red": varietà originaria della Thailandia meridionale, mostra foglie più ampie rispetto alla forma originaria ma la sua caratteristica principale è la colorazione rosso/bruno che spesso denotano le nuove foglie in formazione, tale colorazione viene poi comunque persa con la crescita della foglia, la quale da "adulta" vira al classico colore verde medio/chiaro tipico della forma originaria.

Microsorum pteropus "species": varietà non presente in natura, brevettata e commercializzata dalla Azienda italiana "Anubias". Le dimensioni globali della pianta e il modo in cui le foglie dipartono dal rizoma risultano uguali a quanto osservabile nella specie originaria, tuttavia le foglie appaiono leggermente più strette, diciamo una via di mezzo tra la specie originaria e la "narrow" e mostrano una crescita tendenzialmente quasi verticale, quindi un portamento particolare che la rende più adatta ad un suo utilizzo come pianta da sfondo.

 

Microsorum pteropus species - Foto by: Andrea Perotti

Close-up lamina inferiore foglia Microsorum pteropus species - Foto by: Andrea Perotti

 

Microsorum pteropus "undulata" (detta anche "undulatus"): verietà originaria della Thailandia meridionale. Raggiunge dimensioni leggermente maggiori rispetto alla forma originaria mostrando foglie più ampie, fino a quasi 4 cm di larghezza, e dal caratteristico andamento leggermente sinusoidale riguardante soprattutto le zone perimetrali delle foglie.

Microsorum pteropus "trident": questa varietà sta cominciando ora a comparire nelle vasche degli appassionati italiani e poco ancora si conosce in merito alle sue origini, non si sa ad esempio se sia reperibile in natura o se si tratti di una specie inventata dall'uomo, e nemmeno si ha la certezza assoluta che sia realmente una variante di Microsorum pteropus, motivo per cui molti testi e siti, in attesa che venga fatta chiarezza, preferiscono chiamarla Microsorum sp. "trident". Se qualche lettore è a conoscenza di informazioni certe sulle origine e la tassonomia di questa essenza ci contatti e provvederemo ad integrarle nella nostra scheda. Si tratta comunque di una Microsorum con foglie molto sottili (anche meno di 1 cm) ma ricche sui margini di biforcazioni da cui partono prolungamenti fogliari di alcuni cm aventi la stessa larghezza della struttura portante della foglia, in pratica una serie continua di tridenti lunghi e stretti. Il verde di questa Microsorum è leggermente più scuro e si è notato che la pianta si trova perfettamente a suo agio solo con luce moderata.

 

Microsorum pteropus trident - Foto by: Andrea Perotti

 

 

La Crescita:

pianta a crescita da lenta a media a seconda di luce, CO2 e fertilizzazione.


Valori Acquario:

PH: 5,5 / 8,0
GH: 3 / 18 °dGH
Temperatura: 18 / 28 °C
Luce: da debole a media per la forma originaria, alcune varietà si trovano comunque bene anche con luce forte, ad esempio la "narrow" e la "narrow leaf"


Allestimento Acquario:

è una pianta utilizzabile prevalentemente come epifita, quindi la strutturazione del fondo non ha importanza.


Fertilizzazione:

poco esigente, cresce bene sia in vasche "Low" che in vasche molto spinte con protocolli di fertilizzazione avanzati, seppur mostrando differenze a livello di morfologia e di tasso di crescita.


Posizione In Acquario:

a discrezione dell'acquariofilo; potendola gestire e dimensionare a proprio piacimento mediante mirate potature, e potendola inoltre scegliere tra circa 150 varietà, Microsorum pteropus si presta al posizionamento in qualsiasi zona della vasca.


Modalità di Riproduzione

come tutte le felci Microsorum pteropus non produce fiori e si riproduce mediante rilascio di spore da sporangi posti sul lato inferiore delle foglie, ma si tratta di un evento abbastanza raro in acquario e osservabile tra l'altro solo da piante piuttosto "anziane". Nel nostro caso quindi il metodo più rapido e sicuro per riprodurre Microsorum pteropus è la divisione del rizoma (da effettuare mediante forbici o cutter ben affilati), basta infatti un piccolo pezzetto di rizoma per generare in breve tempo nuovi germogli e quindi ottenere una nuova pianta. L'alternativa è sfruttare le piante avventizie che frequentemente si formano sui fianchi, sul lato inferiore e sugli apici delle foglie più vecchie; è infatti sufficiente fissarle a loro volta su di un supporto e coltivarle singolarmente per ottenere in poco tempo piante del tutto identiche a quella madre che le ha generate.


Inserimento in Acquario

in acquario va gestita e collocata come epifita, occorre quindi fissarne (con filo da pesca o di cotone) il rizoma ad un supporto (legno o pietra) ed attendere che da esso si formino i nuovi germogli. Consiglio al momento dell'inserimento di defogliare quasi completamente la pianta lasciando il rizoma quasi del tutto nudo (mantenete solo i germogli più piccoli), in tal modo la pianta si adatterà più facilmente al nuovo habitat generando fogliame già morfologicamente adatto alle nuove condizioni offerte.
Se non volete ricorrere al fissaggio con filo potete anche semplicemente incastrare la pianta tra gli arredi ... il rizoma col tempo si fisserà autonomamente e saldamente ai supporti limitrofi emettendo anche numerose piccole radici che aiuteranno la pianta nella fase di ancoraggio.
Seppur non sia la soluzione ottimale potete anche optare per lasciare la pianta semplicemente appoggiata (zavorrandola all'occorrenza) sul fondale ed evitando di interrarne il rizoma.

 

 

Altre foto di Microsorum pteropus nella forma originaria:

 

Microsorum pteropus - Foto by: Andrea Perotti

Microsorum pteropus - Foto by: Andrea Perotti

Microsorum pteropus - Foto by: Andrea Perotti

Ultimo aggiornamento (Sabato 25 Settembre 2010 21:38)

 

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