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Marisa cornuarietis

 

Marisa cornuarietis

(Linnaeus, 1758)

 

Marisa cornuarietis - Foto by Federico Croci

 

Chiocciola acquatica molto robusta e di facile allevamento, indicata quindi anche a neofiti dell'acquariofilia. E' però una gran divoratrice di piante acquatiche.

 

 

Fotogallery Marisa cornuarietis

 

 

Nome Scientifico:

Marisa cornuarietis


Nomi Comuni:

Marisa rotula
Marisa chiquitensis
Ampullaris cornuarietis


Famiglia:

Ampullaridae


Origine:

America Meridionale (originaria di Brasile, Colombia, Honduras e Venezuela). Successivamente, sia per opera dell'uomo sia perchè veicolata da animali predatori (soprattutto uccelli), ha colonizzato anche altri stati limitrofi, nonchè il centro america ed alcuni stati meridionale degli U.S.A. (Florida e Texas).


Morfologia:

il guscio (o conchiglia) è piano e liscio, con anelli di crescita (spire) concentrici e con colorazione di fondo beige tendente al giallognolo, è percorso da  alcune striature parallele (da 3 a max 6) di larghezza variabile e di colore marrone scuro (a volte quasi tendente al  ruggine/rossatro o quasi perfettamente nere), e viene dall'animale tenuto in verticale, apparendo così stretto (max 2 cm) ed alto (max 5,5 cm).  Negli esemplari adulti il numero di spire della conchiglia può raggiungere un max di 3,5 / 4 unità. Il corpo molle appare color grigio chiaro, è ricoperto completamente (ad esclusione del piede mobile) da marezzature più scure tendenti al nero, ed è protetto da un  piccolo e sottile opercolo. Dal muso partono quattro tentacoli, dei quali due labiali piuttosto corti e due cefalici più lunghi ed esili alla base dei quali sono collocati gli occhi. E' presente un sifone, molto corto, grazie al quale l'animale può quando necessario respirare aria al di fuori  dall'acqua. Marisa conuarietis possiede inoltre delle branchie collegate ad un polmone interno, che le consentono di sopravvivere in sommersione anche in acque particolarmente povere di Ossigeno senza dover necessariamente ricorrere all'utilizzo del sifone. Risalire in superficie per respirare è infatti in natura molto pericoloso per questi animali in quanto ciò li espone a forte rischio di predazione da parte di uccelli.

Esiste una variante naturale di Marisa cornuarietis priva di striature sul guscio, il quale appare di un uniforme color giallognolo.


Dimorfismo Sessuale:

si tratta di animali a sessi distinti, è però piuttosto difficoltoso dall'esterno riuscire a cogliere il dimorfismo sessuale. Una piccola differenza può essere colta dall'osservazione dell'opercolo, che nei maschi è in genere più rotondeggiante, ma non è una differenza netta.


Dimensioni Massime

max 5,5 cm di diametro


Ciclo Vitale:

da 3 a max 5 anni, a seconda della temperatura dell'acqua (che ne regola il metabolismo).


Dimensioni Minime vasca d'allevamento:

per questo gasteropode non è di fondamentale importanza la dimensione dell'acquario, consiglio comunque di garantire almeno 10 litri netti per ciascun esemplare adulto.


Valori Acquario Allevamento:

PH : 7,0 / 7,8
GH : > 7 °dGH
KH : > 5 °dKH
Temp.: 20 / 27 °C


Note sui Valori Acquario Allevamento:

Marisa cornuarietis sopravvive anche a temperature al di fuori del range indicato, il quale può quindi essere esteso a 12 / 30 °C, a patto che si tratti di esposizioni per tempi non eccessivamente prolungati e che le variazioni  di temperatura avvengano con gradualità.

Marisa cornuarietis tollera piuttosto bene anche acque leggermente salmastre, condizione nella quale però non è più in grado di riprodursi.


Allestimento Acquario Allevamento:

acquario ben maturo, ove microfauna bentonica e alghe non manchino. Presenza di molte piante, anche galleggianti, le quali diverranno la principale fonte d'alimentazione di Marisa cornuarietis. Acqua ben filtrata ma non eccessivamente mossa.

Marisa cornuarietis muore piuttosto rapidamente in emersione, per questo motivo non si avventura mai in scorribande notturne fuori dall'acqua (tipiche invece di molte altre chiocciole molto note in acquariofilia) e può quindi tranquillamente essere allevata in vasche aperte senza rischi.


Alimentazione:

è un animale onnivoro e molto vorace, si nutre in continuazione e spesso in modo smodato. In acquario mangia qualsiasi cosa di commestibile trovi sulla propria strada, con netta preferenza per la flora, quindi alghe ma soprattutto piante. Dalle testimonianze di molti appassionati risulterebbero infatti assai poche le specie vegetali acquatiche non gradite da Marisa cornuarietis, tra queste alcune specie dei Generi Elodea e Pistia. Al contrario di molte altre chiocciole note e molto diffuse in ambito acquariofilo, Marisa cornuarietis non si nutre solo delle foglie in marcescenza e di piante malmesse, bensì anche di piante perfettamente sane. Per attenuare leggermente questa sua istintiva tendenza potete somministrare frequentemente piccoli pezzi di verdure sbollentate, ad esempio zucchine, cetrioli, spinaci, piselli e carote, e saltuariamente piccoli pezzetti di frutta, ad esempio mela e banana. Necessita anche di un lieve apporto proteico ragion per cui non esita a nutrirsi di uova, di eventuali pesci morti, e se veramente affamata può anche predare altre chiocciole di dimensioni inferiori, soprattutto se trattasi di specie prive di opercolo, e addirittura arrivare al cannibalismo.


Livello di "Nuoto":

fondo, vetri ed arredi.


Comportamento:

molto attiva sia di giorno che di notte, non fa altro che nutrirsi, girando per l'acquario in lungo e in largo in cerca di qualsiasi alimento disponibile. Non soffre la solitudine, situazione in cui non muta infatti nessuna delle proprie abitudini quotidiane, potete quindi inserirla indifferentemente in esemplare singolo o in piccolo gruppetto.


Biocenosi:

chiocciola pacifica, ma che se molto affamata può tentare di nutrirsi di altre chiocciole aventi dimensioni inferiori. Evitare l’abbinamento a grossi Ciclidi e a pesci notoriamente ghiotti di lumache come ad esempio Badis badis, i pesci palla del Genere Tetraodon, i Cobitidi dei Generi Botia e Chromobotia ed i Crostacei di medio/grandi dimensioni.




La Riproduzione


Difficoltà d'ottenimento della riproduzione:

ridotta.


Modalita' Riproduttiva:

specie ovipara.


Maturità Sessuale:

non ci sono dati certi in merito. Il periodo necessario per il raggiungimento della maturità sessuale è tra l'altro fortemente influenzato dalla temperatura di allevamento.


Formazione della Coppia:

non ha senso parlare di coppia. Queste chiocciole si riproducono meccanicamente e casualmente.


Allestimento Acquario Riproduttivo:

Predisporre delle protezioni sulle bocchette d’aspirazione dell’eventuale filtro (ad esempio mediante tessuto a maglia molto fitta, come Tulle o Organza), onde evitare che gli esemplari appena nati e di minuscole dimensioni ne vengano risucchiati. Per l'allestimento, i valori consigliati e la temperatura valgono le stesse indicazioni già fornite in merito all'acquario d'allevamento.


Deposizione e Fecondazione:

durante l'accoppiamento di questa specie avviene un vero e proprio rapporto sessuale, mediante il quale il maschio può fecondare le uova direttamente all'interno della cavità ovarica della femmina.  Successivamente le uova vengono deposte dalla madre, la quale le rilascia in un composto gelatinoso appiccicoso che in genere viene posizionato tra la vegetazione alta, appena sotto la supericie dell'acqua. Il numero di uova deposte può variare in funzione della temperatura e dell'età della madre, ed in genere si aggira tra 100 e 200 unità. Appena deposte le uova appaiono bianche  ma man mano che passano i giorni e ne aumenta il volume, esse progressivamente si decolorano divenendo negli ultimi giorni precedenti la schiusa completamente trasparenti. Ciò permette di fare interessanti osservazioni sui piccoli in accrescimento al loro interno.


Schiusa e Primi Giorni:

il tempo necessario per la schiusa delle uova è fortemente influenzato dalla temperatura, in genere può variare tra un minimo di 8 ed un massimo di 16 giorni. Appena nati i piccoli sono già morfologicamente identici ai genitori e totalmente autonomi nell'alimentazione. Per la loro sopravvivenza occorre quindi abbondante presenza di flora acquatica.

Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Giugno 2010 19:08)

 

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