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Parotocinclus spilosoma

 

Parotocinclus spilosoma

(Fowler, 1941)



Parotocinclus spilosoma - Foto per gentile concessione Mario Astrologi



Piccolo Loricaride amazzonico non molto diffuso in ambito acquariofilo. Va inserito in piccoli gruppetti altrimenti diviene eccessivamente timido. Difficoltà d’allevamento: è robusto e facile da allevare, risulta quindi indicato anche per neofiti.


Fotogallery Parotocinclus spilosoma

 



Nome scientifico:

Parotocinclus spilosoma


Nomi comuni:

Plecostomus spilosoma
Gold spot dwarf Pleco


Famiglia:

Loricariidae


Luogo d’origine:

Sud America (rinvenibile nello stato di Paraiba, nel Brasile nord orientale).


Morfologia:

corpo esile ed affusolato, con ventre appiattito per una migliore adesione al fondale. Bocca a ventosa in posizione ventrale. Corpo con livrea di fondo scura, color verde/marrone e ricoperto da piccole macchiette chiare di colore variabile giallo/verde/azzurro. La livrea di questo loricaride è infatti molto variabile, e può apparire più o meno scura a seconda dell'habitat circostante e quindi delle esigenze mimetiche del pesce.

I tratti morfologici essenziali dei Parotocinclus spp. possono far pensare al Genere Otocinclus, tuttavia la presenza della piccola pinna adiposa, assente negli Otocinclus spp., aiuta subito a fugare eventuali dubbi.


Dimorfismo sessuale:

non facile da cogliere. Negli esemplari adulti i maschi sono di circa mezzo cm più lunghi rispetto alle femmine.


Dimensioni:

fino a 5,5 / 6 cm.


Ciclo vitale:

non si hanno dati certi in merito.


Dimensioni Acquario:

è un pesce di ridotte dimensioni e piuttosto statico, risulta quindi idoneo all’allevamento anche in acquari di ridotte dimensioni. Si consiglia comunque di mettere a loro disposizione almeno 15 litri netti ad esemplare. Dovendoli inserire in gruppetti di almeno 4 / 5 esemplari, è preferibilie quindi optare per una vasca di almeno 60 litri netti di capienza.


Valori consigliati per l’acquario d'allevamento:

- PH: 5,8 / 7,5
- GH: 5 / 20 °dGH
- Temperatura: 22 / 28 °C


Allestimento acquario d'allevamento:

acquario ricco di vegetazione, con nascondigli, legni e zone d’ombra. L’illuminazione non deve essere eccessiva e diretta. Per lo stesso motivo sono da preferire fondali scuri. E’ un pesce che predilige acquari stabili e ben maturi, con acque mosse e ben ossigenate. Vista la sua abitudine di insabbiarsi in presenza di pericolo è bene lasciare almeno alcune zone di fondale sgombero e sabbioso.


Alimentazione:

specie vegetariana, sia in natura che in cattività. E’ un discreto consumatore di alghe, ma è assolutamente necessario arrichirne la dieta a mezzo di vegetali sbollentati (ad esempio zucchine, cetrioli, peperoni, piselli, spinaci, spirulina). E' anche un discreto detrivoro per cui se affamato non esita a consumare eventuali residui di cibo rinvenibili nel fondale, anche se di natura proteica


Livello di nuoto:

livello inferiore, fondo e vetri.


Comportamento:

assolutamente pacifico, va inserito in piccoli gruppetti di almeno 4 o 5 esemplari, altrimenti diviene subito eccessivamente timido e tende a stare nascosto nelle ore di luce. Non ama infatti la luce forte diretta, motivo per cui tende a preferire le zone d’ombra. Se non si sente tranquillo e/o se si sente minacciato, cerca sicurezza insabbiandosi quasi conpletamente nel fondale.


Biocenosi:

assolutamente innocuo e pacifico verso qualsiasi altra specie. Adatto quindi all’acquario di comunità. Tuttavia, vista la sua timidezza, è bene non abbinarlo con altre specie bentoniche (di fondo) che possano disturbarlo a livello territoriale.



La Riproduzione



Difficoltà d’ottenimento della riproduzione in cattività:

piuttosto difficoltosa e da ricercare necessariamente in acquario dedicato monospecifico. Trattandosi inoltre di una specie poco diffusa in ambito acquariofilo (specialmente qui in Italia) non si conoscono ancora molti dettagli relativi alla sua riproduzione.


Modalità riproduttiva:

specie ovipara.


Valori consigliati per l’acquario riproduttivo:

non si hanno dati certi in merito. Tuttavia dalle osservazioni raccolte in seguito alle poche riproduzioni avvenute pare che l’istinto riproduttivo sia sollecitato da eventi che simulino ciò che avviene in natura durante  la stagione delle piogge, momento in cui nei fiumi degli habitat naturali di questa specie si registra un progressivo aumento del livello dell’acqua e delle disponibilità alimentari, ed in contemporanea un certo abbassamento della temperatura dell’acqua (anche 5 °C nel giro di una settimana), nonché un suo intenerimento.


Non si hanno al momento altri dati in merito alla riproduzione di Parotocinclus spilosoma.



 

 

Note: si ringrazia Mario Astrologi per la concessione del materiale fotografico di sua proprietà.

Ultimo aggiornamento (Domenica 13 Giugno 2010 07:54)

 

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