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Poecilia sphenops

 

Poecilia sphenops

(Valenciennes, 1846)

 

Poecilia sphenops - Foto per gentile concessione: Barbara Lamberto

Poecilia sphenops - Foto per gentile concessione: Barbara Lamberto

Poecilia sphenops - Foto per gentile concessione: Barbara Lamberto

Poecilia sphenops var. Baloon - Foto per gentile concessione: Giovanni Zanon

 

Poecilide centro americano, noto soprattutto nelle sue forme d'allevamento. Può essere tenuto sia in acqua dolce che in acqua leggermente salmastra. Difficoltà d’allevamento: bassa, specie indicata anche ai neofiti dell’acquariofilia.

Fotogallery Poecilia sphenops

 

Nome scientifico:

Poecilia sphenops

 

Nomi comuni:

Molly.

 

Famiglia:

Poeciliidae

 

Origine:

Centro America (prevalentemente in Messico).

 

Morfologia:

corpo allungato, con ventre arrotondato e profilo dorsale piuttosto lineare, caratteristica questa tipica dei pesci di superficie. Capo di ridotte dimensioni, se rapportato al resto del corpo, con muso allungato quasi a cuneo. La bocca è piuttosto ampia e rivolta verso l’alto. Pinne ben sviluppate, in particolare modo la dorsale. La forma originaria (poco nota in ambito acquariofilo) presenta una livrea di fondo color bianco "sporco" con sfumature giallognole, arricchita da riflessi metallici blu e verdi. Anche le pinne sono variopinte con predominanza di verde e giallo. In commercio tuttavia si trovano quasi esclusivamente le forme d’allevamento, alcune davvero molto belle. Tra le più apprezzate ricordiamo la “Black Molly” (completamente nera), la “Silver Molly” (interamente color bianco brillante), la “Marble Molly” (bianca screziata di nero) e la “Golden Molly” (arancione e nera). Molto apprezzate anche le forme d’allevamento con “coda a Lira”, le quali però risultano più delicate e meno abili nel nuoto.

 

Difficoltà d'ottenimento della riproduzione

pressochè nulla. E' una specie molto prolifica che si riproduce con facilità e continuità anche in acquario.

 

Dimorfismo sessuale:

i maschi sono provvisti di gonopodio (organo copulatore riproduttivo ottenuto dall’unione e trasformazione di alcuni raggi della pinna anale) e spesso mostrano la pinna dorsale più sviluppata; le femmine in forma adulta sono decisamente più grandi rispetto ai maschi, ma mostrano colori più smorti.

 

Dimensioni massime:

femmine fino a 12 cm, maschi fino ad 8 cm.

 

Ciclo vitale:

da 3 a 5 anni.

 

Dimensioni minime acquario:

almeno 80 litri netti per tre esemplari (due femmine ed un maschio).

 

Valori consigliati per l'acquario d'allevamento:

- PH: 7,2 / 8

- GH: 10 / 20 °dGH

- Temp.: 22 / 28 °C

 

Allestimento acquario d'allevamento:

ama acquari ricchi di vegetazione con costante presenza di alghe e microfauna. Può vivere a lungo anche in acqua dolce, tuttavia è importante precisare che per ottenere esemplari perfettamente sani, con colori brillanti, assai prolifici e longevi, una moderata presenza di sale è fondamentale. Si consiglia per tanto l’aggiunta di un cucchiaino raso di sale specifico ogni 5 litri d’acqua. Gli sbalzi di salinità devono sempre avvenire con gradualità, onde evitare problemi di natura osmotica che possono portare a conseguenze anche gravi. Al momento dell’acquisto informatevi quindi sulle condizioni di acqua in cui gli esemplari venivano tenuti in negozio, e regolatevi di conseguenza. Fate molta attenzione onde evitare sbalzi termici durante le fasi di prima immissione in acquario e durante i successivi periodici cambi parziali dell’acqua, si tratta infatti di un pesce particolarmente soggetto ad attacchi di Ichthyophthirius multifiliis (detta “malattia dei puntini bianchi”).

Nota: purtroppo non sono molte le piante acquatiche in grado di sopravvivere in un acquario leggermente salmastro, idonee allo scopo possono risultare ad esempio Anubias spp., Vallisneria spiralis, Vesicularia spp..

 

Alimentazione:

specie onnivora. Accetta senza particolari problemi tutti i più comuni alimenti per pesci d’acquario. Offrite dieta varia e completa.

 

Livello di nuoto:

centro superiore.

 

Comportamento:

pesce gregario, abituato a vivere in piccoli gruppi all'interno dei quali solitamente si instaura una ben determinata scala gerarchica tra i maschi. Il maschio è un corteggiatore instancabile e, per questa ragione è sempre meglio inserire le femmine in numero maggiore rispetto ai maschi, due o anche tre femmine per ciascun maschio è la soluzione ideale.

 

Biocenosi:

specie pacifica e socievole, adatta all’acquario di comunità. Abbinare a pesci di taglia non superiore e con medesime esigenze in fatto di salinità.

 

Modalità riproduttiva:

specie ovovivipara.

 

Maturità sessuale:

non si hanno dati certi in merito. Il loro tasso di crescita è difatti assai influenzato da temperatura e salinità dell’acqua.

 

Formazione della coppia:

in questa specie non si ha monogamia, quindi non si formano coppie fisse, anzi le riproduzioni avvengono con una certa casualità all'interno del branco. Il maschio ha spiccate tendenze poligame, ama quindi disporre di più femmine (è quello che avviene in natura essendo le femmine numericamente assai maggiori dei maschi) con cui si accoppia a turno.

 

Alimentazione della coppia:

come in acquario d’allevamento.

 

Allestimento acquario riproduttivo:

come acquario d'allevamento. Per riprodurre una coppia sono sufficienti 30 litri netti (salvo poi rimuovere immediatamente i riproduttori).

 

Fecondazione:

le uova vengono trattenute in grembo dalla femmina e li vengono fecondate, grazie all’inserimento dell'organo sessuale esterno maschile (gonopodio) nella cavità urogenitale della femmina.

 

Gestazione, parto e primi giorni di vita degli avannotti:

la durata della gestazione è fortemente influenzata da vari fattori, soprattutto dalla temperatura, la sua durata comunque può andare da un minimo di 23 ad un massimo di 35 giorni. I piccoli dati alla luce ad ogni parto sono in numero assai variabile, in relazione all'alimentazione seguita dalla madre ed alla sua anzianità. In genere il numero dei nascituri varia tra 20 e 50; sono stati tuttavia segnalati casi di parti con un numero assai maggiore di piccoli, addirittura fino a 150 alla volta, ma non si hanno dati certi in merito. Gli avannotti sono da subito autosufficienti e con livrea già simile a quella degli adulti. Necessitano di presenza costante di alghe e microfauna, ai quali possiamo da subito aggiungere appositi mangimi secchi per avannotti finemente sbriciolati. I riproduttori vanno immediatamente separati dai piccoli, altrimenti non esiteranno a nutrirsene. Se l’acquario è davvero molto piantumato e ricco di nascondigli si può tentare di accrescere i piccoli in presenza dei genitori, tenete comunque in considerazione che in tal caso solo una piccola percentuale di essi riuscirà a farcela.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 15 Novembre 2010 00:56)

 

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