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Trichogaster leeri

 

Trichogaster leeri

(Bleeker, 1852)

 

Trichogaster leeri - Coppia - Foto di: Doris

Trichogaster leeri - Foto di: Deb

Trichogaster leeri - Foto di: Giovanni84l

 

Stupendo ed elegantissimo pesce asiatico da allevare preferibilmente in coppia per poterne osservare le affascinanti modalità riproduttive. Molto robusto e tollerante verso un ampio range di valori dell’acqua. Adatto anche ad acquari di dimensioni medie, preferibilmente non meno di 80 litri netti comunque. Difficoltà d'allevamento: bassa, specie consigliata anche a neofiti.

 

Fotogallery Trichogaster leeri

 

 

Nome scentifico:

Trichogaster leeri


Nomi comuni:

Pesce mosaico
Gourami mosaico
Gourami perlaceo


Famiglia:

Osphronemidae


Luogo d’origine:

Asia (Borneo, Malesia, Thailandia, Sumatra)


Morfologia:

il corpo color marrone chiaro è ricoperto da un'infinità di piccole macchiette multicolori. Le pinne dorsale ed anale sono molto sviluppate e, nel maschio, si prolungano maggiormente con fini raggi. Dalla zona pettorale partono due lunghi filamenti dotati di capacità sensoriali. Una linea scura orizzontale percorre tutto il corpo del pesce, dalla bocca fino all'inizio della pinna caudale, ove termina in una macchia nera.


Dimorfismo sessuale:

i maschi presentano la pinna dorsale più lunga e leggermente appuntita e filamenti piuttosto evidenti a prolungamento della pinna anale. Inoltre, se il pesce è ben nutrito ed in ottime condizioni di salute, nel maschio si può notare una decisa colorazione rossa nella zona della gola.


Dimensioni:

fino a 12 cm


Ciclo vitale:

6 anni


Dimensioni minime:

almeno 80 litri per una coppia


Valori Acquario Allevamento:

- PH 6,5 / 8
- GH 5 / 20 °dGH
- Temperatura 24 / 29 °C


Allestimento Acquario Allevamento:

è preferibile introdurlo in acquari ricchi di piante, importante la presenza di piante galleggianti, l'acqua non deve essere troppo mossa, specialmente in superficie. E' dotato di un organo respiratorio ausiliare (labirinto) che gli consente di respirare aria al di sopra della superficie. E’ quindi importante che l’acquario sia chiuso per evitare sbalzi termici eccessivi tra acqua e atmosfera soprastante.


Alimentazione:

in natura è carnivoro, ma in acquario accetta senza problemi qualsiasi mangime commerciale, secco e surgelato. E’ importante integrare la dieta anche con alimenti vivi (ad esempio larve di Zanzara) senza però eccedere nella loro somministrazione.


Livello di nuoto:

centro superiore


Comportamento:

pesce robusto, pacifico, a volte molto vivace, altre volte statico, da tenere in coppia o in gruppetti di 4 / 6 esemplari.


Biocenosi:

essendo un pesce sostanzialmente timido e spesso statico è preferibile evitare l'abbinamento con specie troppo vivaci ed aggressive.



La Riproduzione


Difficolta d'ottenimento in cattività:

media


Modalità riproduttiva:

specie ovipara


Maturità sessuale:

viene raggiunta in prossimità dell'anno di età.


Formazione della coppia:

Pretendere la formazione di una coppia mettendo in vasca solo un maschio ed una femmina spesso non porta a nessun risultato, anzi se i due esemplari non si tollerano può manifestarsi da ambo i sessi una forte aggressività. Quindi è preferibile partire da un gruppetto a sessi misti, almeno 6 / 7 esemplari, ed aspettare che spontaneamente si formi una coppia.


Alimentazione della coppia:

nei giorni precedenti al tentativo di riproduzione la coppia va alimentata principalmente con alimento vivo e/o surgelato.


Allestimento acquario riproduttivo:

Per agevolare il maschio nelle fasi di costruzione del nido di bolle il movimento dell’acqua in superficie deve essere limitatissimo, pressoché nullo. Si consiglia quindi di spegnere il filtro o, perlomeno, regolarlo al minimo. Naturalmente ciò causa l'esigenza di piccoli cambi parziali quotidiani (10%). E’ bene predisporre in vasca numerosi nascondigli naturali e una folta vegetazione per dar modo alla femmina di trovare riparo in caso di eccessiva aggressività da parte del maschio. Capienza necessaria almeno 40 litri netti, valori come Acquario da Allevamento ( Temp. 24 / 29 °C , Ph 6,5 / 8 , Gh 5 / 20 °dGH).


Deposizione e Fecondazione:

la coppia si unisce in una sorta di abbraccio amoroso durante il quale la femmina rilascia le uova ed il maschio rilascia il proprio seme, il tutto avviene sotto ad un nido galleggiante (in cui si incastreranno le uova fecondate) di bolle, schiuma e detriti costruito dal maschio, il quale si prenderà anche cura della prole, non esitando a scacciare chiunque si avvicini al nido, madre compresa. Per questo motivo appena avvenuta la deposizione è meglio rimuovere la femmina. Le uova deposte possono arrivare anche ad alcune centinaia di unità e nel primo giorno il maschio sarà impegnatissimo a tenerle tutte raccolte all’interno del nido.


Schiusa e Primi Giorni:

la schiusa avviene dopo circa 24 / 48 ore dalla deposizione. Per un paio di giorni successivi alla schiusa ,gli avannotti tenderanno a restare al riparo nel nido, sorvegliati dal maschio, in quanto ancora allo stato larvale ed intenti a consumare il sacco vitellino. A partire dal terzo giorno saranno già degli avannotti veri e propri ed inizieranno a prendere coraggio sparpagliandosi nella vasca in cerca di cibo. A quel punto anche il padre va assolutamente tolto altrimenti se ne ciberà.


Gli avannotti:

anche durante le prime settimane di vita andrà tenuto spento il filtro, o regolato al minimo, ed occorrerà quindi continuare a cambiare 1/10 dell’acqua quotidianamente. E' anche importante prendere precauzioni al fine di evitare che degli avannotti finiscano nel filtro, si può ad esempio "foderare" le bocchette d'aspirazione con tessuto a maglia molto fitta. Nei primi 5 giorni di vita gli avannotti non accetteranno alcun mangime commerciale, nemmeno i naupli di Artemia salina appena schiusi, preferendo cercare tra la microfauna presente in vasca. In questa fase è quindi utile somministrare mangimi liquidi specifici, senza esagerare. Passata questa fase solitamente iniziano ad accettare piccoli cibi vivi come Infusori, Dafnia e naupli d’Artemia salina appena schiusi, si può già iniziare ad integrare la dieta (integrare, non sostituire) con mangime in scaglie polverizzate specifico per avannotti.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 04 Novembre 2011 01:28)

 

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