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Puntius titteya

 

Puntius titteya

(Deraniyagala, 1929)

 

Puntius titteya maschio

Puntius titteya femmina

 

Piccolo e robusto Ciprinide con livrea accattivante e comportamento assai vivace e socievole, va allevato in piccoli gruppetti in acquari di almeno 50 litri ricchi di piante. Difficoltà d’allevamento ridotta, specie consigliata anche ai neofiti.

 

 

Fotogallery Puntius titteya

Nome scientifico:

Puntius titteya


Nota al nome scientifico:

la specie è stata recentemente riclassificata, è quindi ancora spesso indicata con il precedente nome scientifico Barbus titteya.


Nome comune:

Barbo ciliegia


Famiglia:

Cyprinidae


Luogo d’origine:

Asia (Sri Lanka, Ceylon).


Morfologia:

una striscia scura ricopre la linea laterale, dalla bocca alla caudale, accompagnata parallelamente da una seconda linea giallo chiara con riflessi metallici. A prolungamento delle labbra sono presenti due piccoli barbigli. Notevoli le differenze in termini di colorazione tra maschi e femmine (vedere "dimorfismo sessuale").


Dimorfismo sessuale:

la livrea è assai differente tra maschi e femmine; i maschi hanno colorazione rosso-bordeaux, molto accesa, in particolare nei periodi riproduttivi, con più o meno evidenti riflessi metallici lungo la linea laterale, le femmine presentano invece una colorazione rosso-marrone meno accesa, con sfumature tendenti al giallo, ventre perlaceo molto chiaro.


Dimensioni:

fino a 5 cm.


Ciclo vitale:

da 5 a 7 anni.


Dimensione acquario:

almeno 50/60 litri per un piccolo gruppo di 5/6 esemplari.


Valori consigliati per l’acquario d’allevamento:

- PH 6,5 / 7,5
- GH 8 / 25 °dGH
- Temp. 22 / 28 °C


Allestimento acquario d’allevamento:

riccamente piantumato ma con un'ampia zona libera nella parte centro-anteriore.


Alimentazione:

specie onnivora. Accetta qualsiasi mangime commerciale, sia secco che vivo/surgelato, non esita a nutrirsi anche delle alghe reperibili su vetri, piante ed arredi.


Livello di nuoto:

centrale.


Comportamento:

pesce di gruppo, pacifico e assai vivace, da introdurre in gruppetto (preferibilmente in almeno 10 unità) con presenti esemplari di entrambi i sessi (in rapporto 1 ad 1). Va allevato in acquari ricchi di piante altrimenti mal si adatta con conseguente comparsa di atteggiamenti innaturali tra i quali anche una certa aggressività. Nei periodi degli amori i maschi si confrontano al cospetto delle femmine apparendo di un rosso ciliegia ancora più intenso, aprendo e agitando le pinne con un tal vigore che a volte può accadere che le pinne addirittura si lacerino. E’ un pesce che ama nuotare in modo frizzante e brioso quindi è controindicato introdurli in acquari troppo piccoli.


Biocenosi:

se introdotti in numero adeguato (assolutamente mai meno di 5 / 6 esemplari) non danno alcun problema, mostrandosi pacifici e socievoli con le altre specie. Ideale per acquari comunitari, preferibilmente assieme ad altri Ciprinidi o a Caracidi, evitando però specie particolarmente aggressive e/o di taglia troppo superiore.


Note varie:

in natura il Puntius titteya è ormai assai raro, a rischio d’estinzione. Gli organi di competenza si sono fortunatamente mossi in tempo e da alcuni anni ne è stato giustamente vietato il prelievo nei biotopi naturali, ciò ha indotto i grandi allevamenti asiatici a riprodurlo in cattività su larga scala. Gli esemplari reperibili nei negozi sono quindi ora tutti d’allevamento.



La Riproduzione



Difficoltà d'ottenimento della riproduzione:

minima, è una specie facile da riprodurre in cattività.


Modalità riproduttiva:

specie ovipara


Maturità sessuale:

non si hanno dati certi in merito.


Formazione della coppia:

in questa specie non si formano coppie stabili e le riproduzioni avvengono abbastanza casualmente all’interno del branco. Per individuare una potenziale coppia occorre osservare attentamente il comportamento del branco all’interno della vasca d’allevamento, appena si notano due esemplari di sesso opposto isolarsi e compiere “strane” evoluzioni acrobatiche è utile prendere proprio quei due esemplari e trasferirli in un piccolo acquario riproduttivo a loro dedicato. L’alternativa è prendere il maschio più intensamente colorato presente in vasca e abbinarlo ad una femmina che mostri il ventre già ben gonfio e carico di uova.


Alimentazione della coppia:

non si hanno indicazioni particolari in merito. Mantenete pure la stessa alimentazione adottata per la vasca d'allevamento.


Valori consigliati per l’acquario riproduttivo:

- PH 6,5 / 7,5
- GH 8 / 25 °dGH
- Temperatura 22 / 28 °C
- Capacità minima 10 litri netti


Allestimento Acquario Riproduttivo:

è sufficiente un piccolo acquario da 10 litri. Molto importante (indispensabile) risulta la presenza sul fondo di fitti cespugli di muschio (ad esempio Vesicularia Dubyana), in grado di offrire riparo alle uova prima e microfauna agli avannotti dopo. E' bene regolare al minimo il filtro e mettere del materiale a maglia fittissima a protezione delle bocchette di aspirazione, ciò eviterà che uova e larve vengano in parte aspirate dal filtro. Effettuare quotidianamente piccoli regolari cambi d’acqua parziali (5% al giorno oppure anche 10% ogni due giorni).


Deposizione e fecondazione:

introdotta la coppia di riproduttori, se tutto va per il verso giusto, potremo subito osservare caratteristici e spettacolari rituali d’amore al termine del quale la femmina rilascerà le uova direttamente sul muschio, al quale resteranno in parte ancorate in quanto appiccicose e filamentose, in contemporanea il maschio rilascerà il proprio liquido seminale. Le uova possono arrivare a quasi 300 unità, ma non tutte verranno fecondate. La schiusa avviene dopo circa 24 ore. I genitori vanno rimossi appena avvenuta la schiusa altrimenti potrebbero cibarsi dei piccoli. Nei primi 2 / 3 giorni successivi alla schiusa le larve si nutriranno del sacco vitellino


Gli avannotti

terminato il sacco vitellino inizieranno ad accettare naupli di Artemia salina appena schiusi ed eventualmente altri piccoli alimenti vivi (ad esempio Daphnia). Durante la prima fase di accrescimento degli avannotti è utile mantenere ancora il filtro regolato al minimo (o anche spento del tutto) con le dovute precauzioni (protezioni poste sulle griglie d’aspirazione e piccoli frequenti cambi parziali dell’acqua).

Ultimo aggiornamento (Lunedì 22 Febbraio 2010 11:12)

 

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