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Melanotaenia praecox

 

Melanotaenia praecox

(Weber & de Beaufort, 1922)

 

Melanotaenia praecox

 

Di recente introduzione in acquariofilia ed ancora abbastanza rara nei negozi, questa bellissima specie va allevata in acquari di almeno 80 litri netti, in piccoli gruppi. Molto appariscente ma piuttosto sensibile, necessita di acquari ben maturi in grado di offrire una certa stabilità di valori. Difficoltà d'allevamento: media.

Fotogallery Melanotaenia praecox

Nome scientifico:

Melanotaenia praecox


Nomi comuni:

Pesce neon arcobaleno
Neon Rainbowfish
Dwarf Rainbowfish


Famiglia:

Melanotaeniidae


Luogo d’origine:

Nuova Giunea (rinvenibile sia nella parte australiana, provincia di Papua, sia nella parte indonesiana, provincia di Irian Jaya Barat).


Morfologia:

corpo alto e piuttosto compresso lateralmente. Il muso è sporgente con bocca in posizione centrale. Livrea piuttosto variabile a seconda delle condizioni dell'acqua e dello stato d'animo del pesce, comunque in genere presenta una colorazione di base turchese. La livrea è arricchita da stupendi riflessi metallici che tendono a conferirgli una notevole iridescenza. La pinna dorsale è doppia, con le due pinne disposte allineate, una dopo l'altra, ma con la seconda decisamente più lunga e sviluppata, pinna anale anch'essa molto sviluppata. Il peduncolo caudale è decisamente allungato, sintomo di elevata idrodinamicità. Le pinne presentano orlature di differente colorazione a seconda del sesso (vedere "Dimorfismo sessuale").


Dimorfismo sessuale:

maschio generalmente dall'aspetto più massiccio, e con profilo dorsale più "gobboso". Le orlature delle pinne sono tendenti al rosso nei maschi e al giallo/arancio nelle femmine.


Dimensioni:

Fino a 7,5 cm in natura.
Difficilmente oltre i 6 cm in acquario.


Ciclo vitale:

5 / 6 anni.


Dimensioni Acquario:

almeno 80 litri netti per un gruppetto di 5 esemplari.


Valori consigliati per l’acquario d'allevamento:

- PH: 7 / 8,5
- GH: 8 / 30 °dGH
- Temperatura: 20 / 28 °C


Allestimento acquario d'allevamento:

è necessario offrir loro un acquario ben piantumato, ma con ampio spazio centro anteriore libero, a disposizione per il nuoto. Importante la presenza di una forte movimentazione dell'acqua, al fine di garantire una corretta ossigenazione, molto importante per questo pesce. Si tratta di una specie piuttosto sensibile agli sbalzi improvvisi dei valori dell'acqua, è bene quindi inserirli in acquari ben maturi, in funzione preferibilmente da non meno di 4 mesi, in modo da garantire la presenza di un ecosistema sufficientemente stabile.


Alimentazione:

specie onnivora e molto vorace. In acquario accetta senza problemi tutti i più comuni mangimi secchi e liofilizzati. E' importante però offrire dieta varia e comprendente almeno due / tre somministrazioni settimanali di alimento vivo o surgelato, ad esempio Chironomus, Daphnia, Tubifex.


Livello di nuoto:

centrale.


Comportamento:

pesce pacifico e gregario. Va allevato in piccoli gruppi di almeno 5 esemplari, altrimenti diviene timido e stressato. Se nel gruppo allevato sono presenti più maschi li noterete spesso lasciarsi andare a piccole innocue scaramucce, al fine di stabilire e garantire una determinata gerarchia.


Biocenosi:

è un pesce assolutamente pacifico e socievole, ideale quindi per acquari comunitari, preferibilmente assieme ad altre specie di Melanotaenia. Evitare l'abbinamento a pesci troppo aggressivi.



La Riproduzione


Difficoltà d'ottenimento della Riproduzione in acquario:

facile da ottenere, ma occorre disporre di un piccolo acquario riproduttivo.


Modalità riproduttiva:

Ovipara.


Maturità sessuale:

viene raggiunta attorno ai dieci mesi di vita.


Formazione della coppia:

per ottenere una coppia di riproduttori occorre osservare attentamente il branco presente nella vasca d'allevamento, ed attendere che spontaneamente si formi una coppia, la quale sarà facilmente riconoscibile dagli intensi e spettacolari giochi amorosi, composti prevalentemente da nuoto circolare e parate varie, e dall'intensa colorazione sfoggiata dal maschio. A quel punto occorre prelevare la coppia e trasferirla nell'acquario riproduttivo.


Alimentazione della coppia:

non si hanno particolari suggerimenti in merito.


Valori consigliati per l'acquario riproduttivo:

rispetto all'acquario d'allevamento è preferibile che l'acqua sia leggermente più tenera. Si consigliano i seguenti valori:

- PH: 6,8 / 7,5
- GH: 5 / 15 °dGH
- Temperatura: 20 / 28 °C
- Capacità Minima : 20 litri netti


Allestimento acquario riproduttivo:

è sufficiente un acquario di 20 litri, con arredamento spoglio o del tutto assente. Il fondo deve però essere completamente ricoperto da muschi (ad esempio Vesicularia dubyana). Disporre protezioni sulle bocchette d'aspirazione del filtro (ad esempio con tessuti a maglia fitta, come Tulle e Organza).


Deposizione e fecondazione:

la femmina rilascia le uova sopra alla vegetazione in più riprese (l'intera deposizione può richiedere anche 2 giorni), fino ad un numero totale di circa 50 / 60 unità. Il maschio subito provvede alla loro fecondazione.


Schiusa e primi giorni:

la schiusa avviene dopo circa 5 giorni. Il riassorbimento del sacco vitellino è assai rapido ed in pratica da subito occorre fornire alimenti agli avannotti. Gli adulti sono molto voraci verso la propria prole ed occorre quindi rimuovere i riproduttori già dal giorno seguente alla deposizione. Un alternativa è quella di prelevare i muschi (pieni di uova) e trasferirli in un'altra vaschetta, da dedicare a schiusa ed accrescimento.


Alimentazione e crescita degli avannotti:

i piccoli sono da subito molto voraci ed accettano senza alcun problema qualsiasi alimento di dimensione adatta alle loro piccole bocche. Si può quindi optare per specifici alimenti per avannotti a base di secco finemente sbriciolato. Con moderazione si può somministrare anche rosso d'uovo polverizzato. Naturalmente anche piccoli alimenti vivi, quali Rotiferi, Daphnia e Artemia salina, risulteranno assai graditi. La crescita è piuttosto lenta, occorrono almeno 9 / 10 mesi per ottenere esemplari di dimensioni paragonabili a quelle degli adulti.

 

 


 

 

Note: si ringrazia Davide Robustelli di Acquarishop per i suoi esemplari messi a mia disposizione per le foto

Ultimo aggiornamento (Sabato 20 Febbraio 2010 02:57)

 

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