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Melanotaenia lacustris

 

Melanotaenia lacustris

(Munro, 1964)

 

Melanotaenia lacustris - Foto by: Dreddone - Scattata presso Acquarishop di Robustelli Davide

Melanotaenia lacustris - Male - Foto di: Artdale

Melanotaenia lacustris - Female - Foto di: Artdale

 

Di recente introduzione in acquariofilia ed ancora molto rara nei negozi, questa bellissima specie va allevata in acquari di almeno 150 litri, in piccoli gruppi. Molto appariscente ma piuttosto sensibile, necessita di acquari ben maturi con ampi spazi liberi a disposizione per il nuoto. Difficoltà d'allevamento: media.

 

Fotogallery Melanotaenia lacustris

 

 


Nome scientifico:

Melanotaenia lacustris


Nomi comuni:

Pesce Arcobaleno del lago Ktubu
Lake Ktubu Rainbowfish


Famiglia:

Melanotaeniidae


Luogo d’origine

Oceania (rinvenibile nella provincia di Papua, ovvero la porzione australiana della Nuova Guinea).


Morfologia

corpo alto e piuttosto compresso lateralmente. Il muso è sporgente con bocca in posizione centrale. Livrea molto variabile a seconda delle condizioni dell'acqua e dello stato d'animo del pesce, comunque in genere intensamente colorata nei maschi, con muso e parte superiore del corpo colorati di blu, la cui tonalità diviene più chiara nella parte centrale del corpo, fino a divenire turchese nella parte inferiore. La livrea è arricchita da riflessi metallici che tendono a conferirgli una certa iridiscenza. In corrispondenza del cambio di tonalità vi è la linea laterale, impreziosita da una colorazione azzurro elettrica nella parte anteriore, che poi vira verso un blu molto scuro all'approssimarsi del peduncolo caudale. La pinna dorsale è doppia, con le due pinne disposte allineate, una dopo l'altra, ma con la seconda decisamente più lunga e sviluppata, di colore blu scuro; identica colorazione è osservabile anche nella pinna anale, anch'essa molto sviluppata, e in quella caudale. Il peduncolo caudale è decisamente allungato, sintomo di elevata idrodinamicità.

La colorazione delle femmine è invece decisamente più tenue, con la parte superiore del corpo turchese e la zona ventrale color bianco perla. Pinne molto chiare, quasi trasparenti.


Dimorfismo sessuale:

maschi più massicci ed alti, di colore più scuro. Nei maschi le pinne sono colorate di blu, nelle femmine sono decolorate, quasi trasparenti.


Dimensioni:

in natura può raggiungere i 12 cm, in acquario difficilmente supera i 10 cm.


Ciclo vitale:

non si hanno dati certi in merito.


Dimensioni acquario:

almeno 150 litri netti per un piccolo gruppo di 5 esemplari.


Valori consigliati per l’acquario d'allevamento:

- PH: 7,0 / 8,5
- GH: 10 / 25 °dGH
- Temperatura: 21 / 27 °C


Allestimento acquario d'allevamento:

è necessario offrir loro un acquario ben piantumato, ma con ampio spazio centro anteriore libero, a disposizione per il nuoto. Importante la presenza di una forte movimentazione dell'acqua, al fine di garantire una corretta ossigenazione, molto importante per questo pesce. Si tratta di una specie piuttosto sensibile agli sbalzi improvvisi dei valori dell'acqua, è bene quindi inserirli in acquari ben maturi, in funzione preferibilmente da non meno di 4 mesi, in modo da garantire la presenza di un ecosistema sufficientemente stabile.


Alimentazione:

specie onnivora. In acquario accetta senza problemi tutti i più comuni mangimi secchi e liofilizzati. E' importante però offrire dieta varia e comprendente almeno due / tre somministrazioni settimanali di alimento vivo o surgelato, ad esempio Chironomus, Daphnia, Tubifex.
Saltuariamente, ma con parsimonia, si possono somministrare verdure in foglie (ad esempio lattuga) e piccoli gamberetti essiccati (come quelli preparati appositamente per le tartarughine acquatiche).


Livello di nuoto:

centrale.


Comportamento:

pesce pacifico e gregario. Va allevato in piccoli gruppi di almeno 5 esemplari, altrimenti diviene timido e, a volte, nervoso. Se nel gruppo allevato sono presenti più maschi li noterete spesso lasciarsi andare a piccole innocue scaramucce, al fine di stabilire e garantire una determinata gerarchia.


Biocenosi:

è un pesce assolutamente pacifico e socievole, ideale quindi per grandi acquari comunitari, preferibilmente assieme ad altre specie di Melanotaenia. Evitare l'abbinamento a pesci troppo aggressivi.



La Riproduzione


Difficoltà d'ottenimento della riproduzione in acquario:

media. E' possibile ottenerla ma è indispensabile disporre di un apposito acquario riproduttivo.


Modalità riproduttiva:

ovipara.


Maturità sessuale:

non si hanno dati certi in merito.


Formazione della coppia:

per ottenere una coppia di riproduttori occorre osservare attentamente il branco presente nella vasca d'allevamento, ed attendere che spontaneamente si formi una coppia, la quale sarà facilmente riconoscibile dagli intensi e spettacolari giochi amorosi, composti prevalentemente da nuoto circolare e parate varie, e dall'intensa colorazione sfoggiata dal maschio. A quel punto occorre prelevare la coppia e trasferirla nell'acquario riproduttivo.


Valori consigliati per l'acquario riproduttivo:

come acquario d'allevamento.

- PH: 7,0 / 8,5
- GH: 10 / 25 °dGH
- Temperatura: 21 / 27 °C


Allestimento acquario riproduttivo:

è sufficiente un acquario di 50 litri, con arredamento spoglio o del tutto assente. Il fondo deve però essere completamente ricoperto da piante a foglie sottili (ad esempio Myriophyllum) e/o muschi (ad esempio Vesicularia dubyana). Disporre protezioni sulle bocchette d'aspirazione del filtro (ad esempio con tessuti a maglia fitta, come Tulle e Organza).


Deposizione e fecondazione:

la femmina rilascia le uova sopra alla vegetazione in più riprese (l'intera deposizione può richiedere anche 2 / 3 giorni), fino ad un numero totale di circa 100 / 200 unità. Il maschio subito provvede alla loro fecondazione.


Schiusa e primi giorni:

la schiusa avviene dopo circa 7 / 10 giorni. Il riassorbimento del sacco vitellino è assai rapido ed in pratica da subito occorre fornire alimenti agli avannotti. Seppur i casi di predazione siano sporadici è preferibile rimuovere i riproduttori già dal giorno seguente alla deposizione.


Alimentazione e crescita degli avannotti:

appena avvenuta la schiusa occorre fornire piccoli alimenti vivi, frequentemente durante la giornata. Ideali risultano i naupli di Artemia salina appena schiusi. Dopo i primi 3 / 4 giorni si può iniziare a somministrare anche appositi mangimi secchi per avannotti finemente sbriciolati.

Ultimo aggiornamento (Domenica 14 Novembre 2010 01:46)

 

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