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Lepidocephalus thermalis

 

Lepidocephalus thermalis

(Valenciennes, 1846)

 

Lepidocephalus thermalis

 

Pesce di fondo asiatico, da allevare in piccoli gruppetti in acquari con fondo sabbioso (ama insabbiarsi quasi completamente). Poco valido come pesce pulitore. Difficoltà d’allevamento: minima. Specie adatta anche a neofiti dell’acquariofilia.

Fotogallery Lepidocephalus thermalis

Nome scientifico:

Lepidocephalus thermalis


Nomi comuni:

Cobitis termalis


Famiglia:

Cobitidae


Luogo d’origine:

Asia (India e Sri Lanka).


Morfologia:

corpo affusolato e sviluppato in lunghezza, aspetto quasi anguilliforme. Bocca rivolta verso il basso e adornata da barbigli. Livrea di fondo chiara, color binco perlaceo che va scurendosi sul dorso ove vira in un marrone tenue. Il corpo è ricoperto da punteggiature scure.


Dimorfismo sessuale:

invisibile ad occhio nudo.


Dimensioni:

fino a 8 cm.


Ciclo vitale:

fino a 15 anni. Tuttavia ben difficilmente in acquario supera i 10 anni di vita.


Dimensioni Acquario:

per un gruppetto di 3 / 4 esemplari basta una vasca da 60 litri netti.


Valori consigliati per l’acquario d'allevamento:

- PH: 6,5 / 7,2
- GH: 3 / 8 °dGH
- Temperatura: 22 / 25 °C


Allestimento acquario d'allevamento:

è un pesce abbastanza timido e che difficilmente si stacca dal fondale, non ha quindi molta importanza la disposizione dell’arredamento purchè sia messo a disposizione qualche nascondiglio, piuttosto è importantissimo che il fondo sia di sabbia fine, in quanto ama stare ore insabbiato quasi completamente, ed un fondo troppo grossolano e spigoloso renderebbe difficoltose le operazioni di scavo finendo per procurare irritazione e danni sia al derma che ai preziosi barbigli.


Alimentazione:

specie onnivora. In acquario accetta senza problemi tutti i più comuni alimenti (secco, liofilizzato, cialde, vivo/surgelato). Solo se veramente affamato inizia a cibarsi anche di alghe. Offrire dieta varia e completa.


Livello di nuoto:

inferiore (fondo).


Comportamento:

pesce pacifico ed inizialmente piuttosto timido. Meglio inserirne un piccolo gruppetto di almeno 3 / 4 esemplari. Ama insabbiarsi quasi completamente e restare ore ed ore immerso nel substrato. Per questo motivo è importante la presenza di un fondo di sabbia fine.


Biocenosi:

è un pesce pacifico ma piuttosto timido, l’ideale sarebbe quindi in acquari comunitari evitare di abbinarli ad altre specie bentoniche (di fondo) così da lasciare il livello inferiore a loro completa disposizione, senza che debbano sentirsi in competizione territoriale con altre specie.


La Riproduzione


Difficoltà d’ottenimento della riproduzione in cattività:

elevata. Ottenuta rarissimamente in acquario, ragion per cui non se ne conoscono molti particolari.


Modalità riproduttiva:

specie ovipara.


Maturità sessuale:

non si hanno dati certi in merito.


Formazione della coppia:

in questa specie non si ha formazione di coppie stabili. Le riproduzioni avvengono casualmente e caoticamente in momenti di aggregazione del branco. In genere quando la femmina è pronta a deporre si accoppia con vari maschi in successione.


Valori consigliati per l’acquario riproduttivo:

non si hanno dati certi in merito, pare tuttavia che la simulazione dell’arrivo della stagione delle piogge (abbassamento di temperatura e durezza ed aumento della colonna d’acqua e della disponibilità di cibo) stimoli nelle femmine la produzione delle uova. Svariati appassionati sono infatti riusciti con questo stratagemma ad ottenerne la deposizione ma al momento nessuno è riuscito a portare la covata fino alla schiusa.


Allestimento acquario riproduttivo:

fondo sabbioso e qualche pianta a foglie larghe. Colonna d’acqua limitata da aumentare poi progressivamente. Non si hanno altri dati in merito.


Deposizione e Fecondazione:

dai pochi dati disponibili si evince che gli accoppiamenti avvengono in situazioni di penombra, quindi o in tarda serata o alle prime ore del mattino. La femmine produce in più riprese alcune decine di uova, fino ad un massimo di 60 / 80 unità, di colore verde e piuttosto appiccicose. Ne produce a piccoli lotti e ad ogni lotto si unisce al maschio (spesso utilizza più maschi per portare a termine una deposizione completa) in una sorta di nuoto abbracciato, momento in cui avviene da entrambi i riproduttori il rilascio dei gameti (uova e spermatozoi). Le uova vengono in genere poi nascoste dalla femmina tra la vegetazione ed in seguito ignorate. Non si sono registrati casi di predazione da parte dei genitori.


Schiusa e Primi Giorni:

schiusa delle uova mai ottenuta in cattività. Non si hanno quindi dati certi in merito.

 


 

Si ringrazia Davide Robustelli di Acquarishop per la collaborazione in occasione di alcune foto realizzate presso la sede della sua attività.


Ultimo aggiornamento (Giovedì 28 Gennaio 2010 13:42)

 

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