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fertilizzazione fai da te

Richieste ed approfondimenti sulle tematiche relative a substrato, fertilizzazione, CO2, luce ed altri prodotti necessari alla coltivazione delle piante d'acquario, acquaterrario e paludario.

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fertilizzazione fai da te

Messaggioda Gazza » giovedì 28 settembre 2017, 12:12

Salve in un altro forum dove sono iscritto, molti utilizzano per fertilizzare le piante nell'acquario prodotti alternativi ai preparati delle varie marche in commercio. Sono sostante che si usano in agricoltura per fertilizzare le normali piante, sono proditti che si trovano nei consorsi agrari, ferro , magnesio potassio ecc... in maniera tale da poter far una fertilizzazione mirata a differenza dei generici che troviamo in commercio , cosa ne pensate ne avete mai usati?
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda Andrea Perotti » giovedì 28 settembre 2017, 15:29

Ciao,

io personalmente mi sono sempre affidato a prodotti commerciali, ce ne sono per tutte le esigenze, e per tutte le tasche, unici e a nutrienti separati, da somministrare giornalmente e da somministrare settimanalmente ... ce n'è davvero per tutti i gusti... Quindi non posso fornirti esperienze dirette in merito all'oggeto del tuo quesito.

Molti acquariofili comunque (e tanti anche tra gli utenti di questo forum) utilizzano da tempo con successo le tipologie di fertilizzanti che hai citato, o addirittura fertilizzanti "home made", anche a nutrienti separati da somministrare singolarmente... Una cosa però te la posso dire: si tratta sempre di acquariofili molto esperti, con alle spalle anni e anni di coltivazione piante in acquario.... Mai e poi mai consiglierei ad un neofita al primo acquario, di partire con quel tipo di approccio.... Piuttosto ci potrà arrivare col tempo, per gradi...

Life is a game .... quindi palla lunga e pedalare...
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda Pierre » venerdì 29 settembre 2017, 22:43

Personalmente quando avevo l'acquario di piante usavo una variante del PMDD ma sono sempre partito dai sali "puri" e mai dai prodotti commerciali. Il motivo è presto detto, i prodotti da orto o da botanica sono pensati per la coltivazione in terra e sono di conseguneza quasi sempre sbilanciati in un verso o nell'altro

Partendo invece dai sali puri si è in grado di mantere con maggiore semplicità il mitico rapporto 10:0.5:20 fra i tre macronutrienti N:P:K in base a quanto la vasca richiede
Pierre

"Il tuo acquario andrà tanto meglio, o mio lettore, quanto più tu ci baderai. Tienilo nella stanza dove suoli passare il maggior tuo tempo, e guardavi sovente; vedrai scene ora gaie ora terribili, [...] Guardalo di buon mattino, guardalo lungo il giorno, guardalo la sera mettendovi improvvisamente un lume dietro, e svegliando in sussulto i suoi abitatori: sempre vedrai cose nuove e meravigliose"
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda Pierre » venerdì 29 settembre 2017, 22:49

Mi permetto di consigliarti la lettura della bella e lunga intervista a Fabrizio Lattuca ed in particolare la risposta ad una delle ultime domande poste dal nostro buon Andrea:
28 - Siamo quasi arrivati a fine intervista ... che consigli primari si sente di dare ad un neofita che per la prima volta si avvicina al plantacquario?

Penso che il neofita dovrebbe ricercare la semplicita’ di gestione e le soddisfazioni immediate date da dei buoni risultati. Consiglio quindi innanzitutto di documentarsi leggendo molto. In particolare per acquisire delle basi solide di chimica dell’ acqua e per conoscere le necessita’ degli organismi ospitati (dai batteri nitrificanti alle piante ai pesci).


La puoi leggere a questi link (è divisa in tre parti)
1- http://www.aquaexperience.it/index.php? ... e&Itemid=7
2 - http://www.aquaexperience.it/index.php? ... e&Itemid=7
3 - http://www.aquaexperience.it/index.php? ... e&Itemid=7
Pierre

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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda Amazzonia » venerdì 27 ottobre 2017, 16:07

Pierre ha scritto:Partendo invece dai sali puri si è in grado di mantere con maggiore semplicità il mitico rapporto 10:0.5:20 fra i tre macronutrienti N:P:K in base a quanto la vasca richiede


Scusate l'ignoranza,
nei rapporti sopra descritti 10:0 dovrebbero essere Azoto:Fosfati
non dovrebbero essere 10:1 ?

Mentre in quello 5:20 l'ultimo dovrebbe essere il Potassio, ed il primo ?
Calcio ?
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda marco66 » sabato 28 ottobre 2017, 18:51

Amazzonia ha scritto:
Pierre ha scritto:Partendo invece dai sali puri si è in grado di mantere con maggiore semplicità il mitico rapporto 10:0.5:20 fra i tre macronutrienti N:P:K in base a quanto la vasca richiede


Scusate l'ignoranza,
nei rapporti sopra descritti 10:0 dovrebbero essere Azoto:Fosfati
non dovrebbero essere 10:1 ?

Mentre in quello 5:20 l'ultimo dovrebbe essere il Potassio, ed il primo ?
Calcio ?

No,hai frainteso :D
1)il rapporto ottimale Azoto-Fosfato normalmente è indicato 10:1.Pierre lo ha indicato 10: 0.5 che fondamentalmente cambia poco
2)Il potassio è il terzo macronutriente indicato nella proporzione,valore indicativo 20
Il rapporto "ottimale" è quindi 10 azoto.1 fosfato,20 potassio.
Comunque non fossilizziamoci troppo coi valori matematici,la risposta te la danno le piante,se crescono bene e non hai invasioni algali va bene,in caso contrario si corregge in corsa,ogni vasca fa' storia a se'.
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda paperino » giovedì 25 gennaio 2018, 22:53

Riprendo questo post di Gazza perchè anche io sono interessato all'argomento. Ho usato per anni il PMDD cercando di adattare le concentrazioni alle mie esigenze, variando di tanto in tanto la formula, e i risultati erano ottimi, fintanto che non sono stato infestato dalla Crispata che è stata una delle 2 rovine della mia vasca grande :doh:
Seguì la dismissione e il passaggio alla vasca più piccola, dove per semplicità abbandonai CO2 e PMDD, passando a fertilizzanti tutto in 1 e CO2 liquida, ma con risultati mediocri. Oggi mi è tornata la voglia di fare qualcosa di più bello, quindi assieme all CO2 vorrei reintrodurre il PMDD ma... aimè, sono passati anni e mi devo ristudiare i fogli di calcolo e i dosaggi degli elementi.
Quindi, se non vi dispiace, comincerei dai target: ho già ripassato i rapporti 10:0.5:20 fra i tre macronutrienti N:P:K in base a quanto la vasca richiede grazie @Pierre e (o 10:1:20 come dice marco66) ma, proporzioni a parte, ci sono concentrazioni ottimali da mantenere in vasca? Ricordo se non erro 4 mg/l di potassio (teorico), sul quale basavo tutto il resto della formula.... Tenendo conto che ho i pesci in vasca (quindi al momento nitrati a 25 e fosfati stranamente apparentemente bassi a 0,1), per le sole proporzioni dovrei portare i fosfati a 2,5 e il K a 50, ma mi pare veramente troppo! Dovrei sapere quanto consuma la vasca (ma come?), e aggiungere solo gli elementi in difetto.
Per i calcoli per fortuna ho il foglio di calcolo che era stato realizzato d @Luca che ringrazio e saluto e altri fogli che usavo in passato.
Vabbe, vedo di studiare qualche appunto per rinfrescarmi la memoria, ma se nel frattempo volete darmi qualche dritta fate pure :D
Ultima modifica di paperino il giovedì 25 gennaio 2018, 23:08, modificato 1 volta in totale.
“Davanti all'acquario si può star delle ore assorti in fantasticherie, come si contemplano le fiamme del caminetto o le rapide acque di un torrente. E si imparano molte cose durante questa contemplazione. Se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ciò che ho imparato a comprendere in quelle ore di meditazione di fronte all'acquario, e sull'altro tutto ciò che ho ricavato dai libri, come rimarrebbe leggero il secondo!”
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda Luca » giovedì 25 gennaio 2018, 23:06

Con il fai da te non so se ha senso parlare di concentrazioni ottimali, è tutto un equilibrio che spesso tende a sbilanciarsi. Ora, è molto che non uso più il fai da te ma se dovessi ripartire, e forse a breve lo rifarò, inizierei con dei micro stabili da acquariologia e seguendo le dosi cosigliate poi mi dedicherei ai macro con il classico KH2PO4 per il Fosfato ma cercando di integrare l'Azoto anche sotto forma di urea... da quanto mi pare di aver capito sembra essere la forma meglio assimilabile dalle piante.
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda marco66 » venerdì 26 gennaio 2018, 0:37

paperino ha scritto:Riprendo questo post di Gazza perchè anche io sono interessato all'argomento. Ho usato per anni il PMDD cercando di adattare le concentrazioni alle mie esigenze, variando di tanto in tanto la formula, e i risultati erano ottimi, fintanto che non sono stato infestato dalla Crispata che è stata una delle 2 rovine della mia vasca grande :doh
Seguì la dismissione e il passaggio alla vasca più piccola, dove per semplicità abbandonai CO2 e PMDD, passando a fertilizzanti tutto in 1 e CO2 liquida, ma con risultati mediocri. Oggi mi è tornata la voglia di fare qualcosa di più bello, quindi assieme all CO2 vorrei reintrodurre il PMDD ma... aimè, sono passati anni e mi devo ristudiare i fogli di calcolo e i dosaggi degli elementi.
Quindi, se non vi dispiace, comincerei dai target: ho già ripassato i rapporti 10:0.5:20 fra i tre macronutrienti N:P:K in base a quanto la vasca richiede grazie @Pierre e (o 10:1:20 come dice marco66) ma, proporzioni a parte, ci sono concentrazioni ottimali da mantenere in vasca? Ricordo se non erro 4 mg/l di potassio (teorico), sul quale basavo tutto il resto della formula.... Tenendo conto che ho i pesci in vasca (quindi al momento nitrati a 25 e fosfati stranamente apparentemente bassi a 0,1), per le sole proporzioni dovrei portare i fosfati a 2,5 e il K a 50, ma mi pare veramente troppo! Dovrei sapere quanto consuma la vasca (ma come?), e aggiungere solo gli elementi in difetto.
Per i calcoli per fortuna ho il foglio di calcolo che era stato realizzato d @Luca che ringrazio e saluto e altri fogli che usavo in passato.
Vabbe, vedo di studiare qualche appunto per rinfrescarmi la memoria, ma se nel frattempo volete darmi qualche dritta fate pure :D

No,la prima cosa da fare è abbassare i nitrati,poi integri i fosfati ed il potassio in base al nuovo valore usando la proporzione.In realta' il potassio io lo integro ad occhio cercando di osservare le piante,la carenza è abbastanza visibile,un lieve eccesso per me non costituisce un problema.Per il PMMD non ti so' aiutare non avendolo mai usato.
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda paperino » venerdì 26 gennaio 2018, 15:49

Luca ha scritto:Con il fai da te non so se ha senso parlare di concentrazioni ottimali, è tutto un equilibrio che spesso tende a sbilanciarsi. Ora, è molto che non uso più il fai da te ma se dovessi ripartire, e forse a breve lo rifarò, inizierei con dei micro stabili da acquariologia e seguendo le dosi cosigliate poi mi dedicherei ai macro con il classico KH2PO4 per il Fosfato ma cercando di integrare l'Azoto anche sotto forma di urea... da quanto mi pare di aver capito sembra essere la forma meglio assimilabile dalle piante.

Ricordo che i micro elementi erano la parte più difficile del PMDD, infatti fornivo un supplemento di ferro al composto usato per i micro elementi (forse micromm).
Il ferro se non erro, era l'indicatore principale per gli altri elementi, dovevo mantenerlo a 0,1 mg/l.
L'urea come te la procureresti? non penso che sia opportuno usare la pipì :rofl:
marco66 ha scritto:No,la prima cosa da fare è abbassare i nitrati,poi integri i fosfati ed il potassio in base al nuovo valore usando la proporzione.In realta' il potassio io lo integro ad occhio cercando di osservare le piante,la carenza è abbastanza visibile,un lieve eccesso per me non costituisce un problema.Per il PMMD non ti so' aiutare non avendolo mai usato.

portare i nitrati a 10 mg/l con i cambi potrebbe andare bene? Se così, avrei circa 2mg/l di N, quindi per mantenere il rapporto N:P:K=10:1:20 dovrei avere una concentrazione di P = 0,2mg/l che corrisponde a circa 0,8 mg/l di PO4 (misurabili con il test). Infine dovrei avere 20 mg/l di K teorici (non misurabili con i test).
Se il potassio lo integri a occhio presumo che pur non usando il PMDD non utilizzerai un prodotto tutto in uno ma a singoli elementi. Qual'è l'effetto principale della carenza di potassio che osservi sulle piante?
Certo che in generale conviene somministrare i fertilizzanti in modo equilibrato e nella misura minima necessaria, ovvero la massima che il sistema acquario (piante + energia luminosa) possa sopportare, onde evitare eccessi che andrebbero inutilmente ad aumentare il potere osmotico dell'acqua (misurabile con la conducibilità) e quindi a diminuire le capacità di assimilazione degli elementi da parte delle piante.
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda Luca » venerdì 26 gennaio 2018, 18:10

paperino ha scritto:non penso che sia opportuno usare la pipì


Però non mancherebbe mai... :wasntme: :rofl: :rofl: :rofl:


A memoria il rapporto N:P:K è 7,5:1:10 o giù di lì... comunque N:P a 7,5:1 e non 10:1 quello è NO3:PO4.

Lascia perdere il Mikrom ma usa un prodotto dedicato, ce ne sono tanti, si trovano anche in sali come questo per esempio, ma se giri in rete è facile che troverai altro. Ti crei la tua soluzione e fissi il target di Fe a 0,2ppm da questo parti per fare le correzioni del caso in base a come rispondono le alghe e le piante. Più fornisci e più le piante ne vorranno, devi regolare con la CO2. Per la luce, è importante che sia buona ma anche questa non da stadio, trova il livello per cui lepiante crescono senza eziolatura. Un livello basso di NO3 permette la crescita più lenta e con internodi più corti ;)
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda marco66 » venerdì 26 gennaio 2018, 22:20

paperino ha scritto:
Luca ha scritto:Con il fai da te non so se ha senso parlare di concentrazioni ottimali, è tutto un equilibrio che spesso tende a sbilanciarsi. Ora, è molto che non uso più il fai da te ma se dovessi ripartire, e forse a breve lo rifarò, inizierei con dei micro stabili da acquariologia e seguendo le dosi cosigliate poi mi dedicherei ai macro con il classico KH2PO4 per il Fosfato ma cercando di integrare l'Azoto anche sotto forma di urea... da quanto mi pare di aver capito sembra essere la forma meglio assimilabile dalle piante.

Ricordo che i micro elementi erano la parte più difficile del PMDD, infatti fornivo un supplemento di ferro al composto usato per i micro elementi (forse micromm).
Il ferro se non erro, era l'indicatore principale per gli altri elementi, dovevo mantenerlo a 0,1 mg/l.
L'urea come te la procureresti? non penso che sia opportuno usare la pipì :rofl:
marco66 ha scritto:No,la prima cosa da fare è abbassare i nitrati,poi integri i fosfati ed il potassio in base al nuovo valore usando la proporzione.In realta' il potassio io lo integro ad occhio cercando di osservare le piante,la carenza è abbastanza visibile,un lieve eccesso per me non costituisce un problema.Per il PMMD non ti so' aiutare non avendolo mai usato.

portare i nitrati a 10 mg/l con i cambi potrebbe andare bene? Se così, avrei circa 2mg/l di N, quindi per mantenere il rapporto N:P:K=10:1:20 dovrei avere una concentrazione di P = 0,2mg/l che corrisponde a circa 0,8 mg/l di PO4 (misurabili con il test). Infine dovrei avere 20 mg/l di K teorici (non misurabili con i test).
Se il potassio lo integri a occhio presumo che pur non usando il PMDD non utilizzerai un prodotto tutto in uno ma a singoli elementi. Qual'è l'effetto principale della carenza di potassio che osservi sulle piante?
Certo che in generale conviene somministrare i fertilizzanti in modo equilibrato e nella misura minima necessaria, ovvero la massima che il sistema acquario (piante + energia luminosa) possa sopportare, onde evitare eccessi che andrebbero inutilmente ad aumentare il potere osmotico dell'acqua (misurabile con la conducibilità) e quindi a diminuire le capacità di assimilazione degli elementi da parte delle piante.

Si il rapporto a cui facevo riferimento è NO3: PO4 10:1 perchè con i test misuri appunto questi valori.Quindi portare i nitrati a circa 10 con i cambi e poi regolarti coi fosfati va bene. Comunque è un valore puramente di riferimento e va' preso con le molle.Il potassio in tutta sincerita' non l'ho mai testato perchè è da poco che esiste questo test e non sento la necessita' di averlo.Ho gestioni molto diverse nelle mie vasche,per cui ho sia prodotti "tutto in uno" come il JBLFerropol.sia singoli elementi Seachem potassium,iron ecc.La carenza di potassio è ben visibile, in alcune piante tipo l'hygrophila la noti subito,in altre dopo, ma è tra le prime a comparire e difficilmente puoi sbagliare ad identificarla.Si formano delle chiazze piu' scure o veri e propri buchi sulla lamina fogliare partendo dalle foglie maggiormente esposte alla luce.Puoi avere il dubbio di una carenza di fosfati a volte,ma basta guardare il vetro,se sono presenti green spot è proprio quella,se non ci sono manca potassio. :icheesygrin: Capisco che il mio metodo puo' non essere considerato "ortodosso" dai piu',ma per quella che è la mia esperienza funziona :D L'eccesso è ben tollerato dalle piante(entro certi limiti) per cui il dosaggio non è un problema.Il ferro per me deve essere appena misurabile a fine ciclo(prima del cambio acqua) quindi 0.1-0.2mg/lt va bene,il consumo dipende ovviamente dal tipo di piante,dal numero,dalla luce,dalla presenza o meno di CO2 aggiunta,dal tipo di ferro usato ecc.ecc.Bisogna calcolarlo per nitrati,fosfati e ferro,per gli altri micro elementi ti consiglio anch'io un generico commerciale settimanale, che quasi sempre contiene anche potassio.
Altro elemento che personalmente considero poco,sia perchè uso acqua di rete,sia perchè faccio cambi piu' o meno regolari è il magnesio.
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda paperino » sabato 27 gennaio 2018, 0:40

Luca ha scritto:A memoria il rapporto N:P:K è 7,5:1:10 o giù di lì... comunque N:P a 7,5:1 e non 10:1 quello è NO3:PO4.

qualcosa non torna....rifacciamo i conti, anche se è un discorso puramente accademico: in effetti in acquariofilia si fa riferimento a ciò che è misurabile, quindi NO3 e PO4 (e K che è un discorso a se).
ammettendo che il rapporto ottimale NO3:PO4:K è 10:1:20, come ci conferma anche l'amico Marco (e concordo almeno sui primi 2) con i calcoli si ottiene che il rapporto fra gli elementi puri N:P:K è 2,26:0,33:20, il che mi farebbe pensare che ci sia un eccesso nella concentrazione del K; tuttavia qui : viewtopic.php?f=23&t=5567&start=15 moni_66 riporta il range dei valori ottimali:
5-15 NO3
0 NO2
0,2-1 PO4
30-40 K
50-60 Ca
12-15 Mg
0,1-0,5 Fe
0,01-0,3 B
0,01-0,05 Cu
0,01-0,1 Zn
0,01-0,3 Mn
0,001-0,01 Mo
a riconferma che la proporzione NO3:PO4:K = 10:1:20 sia corretta.
marco66 ha scritto:Si il rapporto a cui facevo riferimento è NO3: PO4 10:1 perchè con i test misuri appunto questi valori.Quindi portare i nitrati a circa 10 con i cambi e poi regolarti coi fosfati va bene. Comunque è un valore puramente di riferimento e va' preso con le molle.Il potassio in tutta sincerita' non l'ho mai testato perchè è da poco che esiste questo test e non sento la necessita' di averlo.Ho gestioni molto diverse nelle mie vasche,per cui ho sia prodotti "tutto in uno" come il JBLFerropol.sia singoli elementi Seachem potassium,iron ecc.La carenza di potassio è ben visibile, in alcune piante tipo l'hygrophila la noti subito,in altre dopo, ma è tra le prime a comparire e difficilmente puoi sbagliare ad identificarla.Si formano delle chiazze piu' scure o veri e propri buchi sulla lamina fogliare partendo dalle foglie maggiormente esposte alla luce.Puoi avere il dubbio di una carenza di fosfati a volte,ma basta guardare il vetro,se sono presenti green spot è proprio quella,se non ci sono manca potassio. Capisco che il mio metodo puo' non essere considerato "ortodosso" dai piu',ma per quella che è la mia esperienza funziona L'eccesso è ben tollerato dalle piante(entro certi limiti) per cui il dosaggio non è un problema.Il ferro per me deve essere appena misurabile a fine ciclo(prima del cambio acqua) quindi 0.1-0.2mg/lt va bene,il consumo dipende ovviamente dal tipo di piante,dal numero,dalla luce,dalla presenza o meno di CO2 aggiunta,dal tipo di ferro usato ecc.ecc.Bisogna calcolarlo per nitrati,fosfati e ferro,per gli altri micro elementi ti consiglio anch'io un generico commerciale settimanale, che quasi sempre contiene anche potassio.
Altro elemento che personalmente considero poco,sia perchè uso acqua di rete,sia perchè faccio cambi piu' o meno regolari è il magnesio.

Ottima sintesi, e mi piace molto, il metodo. Inoltre, al di la dei calcoli l'osservazione è sempre fondamentale. Ad esempio comincio a pensare che in effetti, malgrado i pesci, abbia veramente una carenza di fosforo, perchè ho una crescita non veloce come mi potrei aspettare, qualche arricciamento delle foglie giovani e le green spot sul vetro e sulle foglie delle Anubias e felci. Ho ripreso la vasca da uno stato pietoso, per cui è normale un periodo di adattamento. Il potassio invece non manca di certo.
Questa discussione con voi mi ha aiutato a capire qualcosa di più sulla somministrazione degli elementi, oltre a farmi ricordare ciò che avevo dimenticato :lol:
Tuttavia sto valutando, per il momento, di acquistare un prodotto bilanciato e completo con K e microelementi, e controllare NO3 e PO4 al fine di mantenerli nei giusti rapporti, e solo nel caso osservassi delle carenze di N e P, integrare questi ultimi con le soluzioni del PMDD per N e P. Per 60 litri mi rendo conto che non mi conviene infatti dosare tutti gli elementi, soprattutto i micro. Non escludo pero di tornare sul PMDD più in avanti, per migliorare ulteriormente. :thumbup:
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda marco66 » sabato 27 gennaio 2018, 11:06

paperino ha scritto:
Luca ha scritto:A memoria il rapporto N:P:K è 7,5:1:10 o giù di lì... comunque N:P a 7,5:1 e non 10:1 quello è NO3:PO4.

qualcosa non torna....rifacciamo i conti, anche se è un discorso puramente accademico: in effetti in acquariofilia si fa riferimento a ciò che è misurabile, quindi NO3 e PO4 (e K che è un discorso a se).
ammettendo che il rapporto ottimale NO3:PO4:K è 10:1:20, come ci conferma anche l'amico Marco (e concordo almeno sui primi 2) con i calcoli si ottiene che il rapporto fra gli elementi puri N:P:K è 2,26:0,33:20, il che mi farebbe pensare che ci sia un eccesso nella concentrazione del K; tuttavia qui : viewtopic.php?f=23&t=5567&start=15 moni_66 riporta il range dei valori ottimali:
5-15 NO3
0 NO2
0,2-1 PO4
30-40 K
50-60 Ca
12-15 Mg
0,1-0,5 Fe
0,01-0,3 B
0,01-0,05 Cu
0,01-0,1 Zn
0,01-0,3 Mn
0,001-0,01 Mo
a riconferma che la proporzione NO3:PO4:K = 10:1:20 sia corretta.
marco66 ha scritto:Si il rapporto a cui facevo riferimento è NO3: PO4 10:1 perchè con i test misuri appunto questi valori.Quindi portare i nitrati a circa 10 con i cambi e poi regolarti coi fosfati va bene. Comunque è un valore puramente di riferimento e va' preso con le molle.Il potassio in tutta sincerita' non l'ho mai testato perchè è da poco che esiste questo test e non sento la necessita' di averlo.Ho gestioni molto diverse nelle mie vasche,per cui ho sia prodotti "tutto in uno" come il JBLFerropol.sia singoli elementi Seachem potassium,iron ecc.La carenza di potassio è ben visibile, in alcune piante tipo l'hygrophila la noti subito,in altre dopo, ma è tra le prime a comparire e difficilmente puoi sbagliare ad identificarla.Si formano delle chiazze piu' scure o veri e propri buchi sulla lamina fogliare partendo dalle foglie maggiormente esposte alla luce.Puoi avere il dubbio di una carenza di fosfati a volte,ma basta guardare il vetro,se sono presenti green spot è proprio quella,se non ci sono manca potassio. Capisco che il mio metodo puo' non essere considerato "ortodosso" dai piu',ma per quella che è la mia esperienza funziona L'eccesso è ben tollerato dalle piante(entro certi limiti) per cui il dosaggio non è un problema.Il ferro per me deve essere appena misurabile a fine ciclo(prima del cambio acqua) quindi 0.1-0.2mg/lt va bene,il consumo dipende ovviamente dal tipo di piante,dal numero,dalla luce,dalla presenza o meno di CO2 aggiunta,dal tipo di ferro usato ecc.ecc.Bisogna calcolarlo per nitrati,fosfati e ferro,per gli altri micro elementi ti consiglio anch'io un generico commerciale settimanale, che quasi sempre contiene anche potassio.
Altro elemento che personalmente considero poco,sia perchè uso acqua di rete,sia perchè faccio cambi piu' o meno regolari è il magnesio.

Ottima sintesi, e mi piace molto, il metodo. Inoltre, al di la dei calcoli l'osservazione è sempre fondamentale. Ad esempio comincio a pensare che in effetti, malgrado i pesci, abbia veramente una carenza di fosforo, perchè ho una crescita non veloce come mi potrei aspettare, qualche arricciamento delle foglie giovani e le green spot sul vetro e sulle foglie delle Anubias e felci. Ho ripreso la vasca da uno stato pietoso, per cui è normale un periodo di adattamento. Il potassio invece non manca di certo.
Questa discussione con voi mi ha aiutato a capire qualcosa di più sulla somministrazione degli elementi, oltre a farmi ricordare ciò che avevo dimenticato :lol:
Tuttavia sto valutando, per il momento, di acquistare un prodotto bilanciato e completo con K e microelementi, e controllare NO3 e PO4 al fine di mantenerli nei giusti rapporti, e solo nel caso osservassi delle carenze di N e P, integrare questi ultimi con le soluzioni del PMDD per N e P. Per 60 litri mi rendo conto che non mi conviene infatti dosare tutti gli elementi, soprattutto i micro. Non escludo pero di tornare sul PMDD più in avanti, per migliorare ulteriormente. :thumbup:

Si,alla fine sono le piante a darti le risposte.i rapporti servono solo a darti un indicazione.Anche i test servono solo all'inizio per capire il dosaggio in base ai consumi della tua vasca,poi l'occhio diventa fondamentale ed alcune piante(ed anche alghe) fungono da indicatori naturali.La tua soluzione mi sembra la piu' praticabile,per N e P(anche K eventualmente) puoi tranquillamente affidarti a prodotti fai da te,per i micro mi sembra piu' sicuro(e meno impegnativo) restare sui commerciali.
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Re: fertilizzazione fai da te

Messaggioda Luca » sabato 27 gennaio 2018, 17:43

paperino ha scritto:ammettendo che il rapporto ottimale NO3:PO4:K è 10:1:20, come ci conferma anche l'amico Marco (e concordo almeno sui primi 2) con i calcoli si ottiene che il rapporto fra gli elementi puri N:P:K è 2,26:0,33:20, il che mi farebbe pensare che ci sia un eccesso nella concentrazione del K;



Se vedi i conti chehai fatto su N:P:K sono molto simili a quanto ho detto... se porti a 1 il valore di P ti ritrovi con quasi 7 di N, io sono andato a memoria ma nemmeno tanto lontano :rofl:

Per 60-100l la scelta per me ricade sempre sui commerciali per i micro e sul fai da te per i macro, anche se ora sto usando un tutto in uno che contiene anche i macro per pigrizia.
(XXXI)
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